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Montignoso, la tassa di soggiorno fantasma

Montignoso, la tassa di soggiorno fantasma

L’imposta sul turismo annunciata dal sindaco Buffoni non c’è ancora. Intanto il Pdl protesta

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MONTIGNOSO. La “tassa” che non c’è ancora suscita timori tra gli albergatori e contestazioni all’amministrazione.

La tasssa in questione è l’imposta di soggiorno, annunciata dalla giunta Buffoni, in un primo tempo prevista a partire dal 1° aprile ma adesso con una data incerta di applicazione. Così a poche settimane dall’inizio della stagione estiva, con la fase delle prenotazioni inizata, i titolari di alberghi e pensioni ancora non sanno se e quando arriverà l’imposta e quanto peserà sul conto da presentare agli ospiti. Sabrina Giannetti, titolare dell’hotel Eden a Cinquale ha nei giorni scorso manifestato il disappunto suo e dei suoi colleghi per questa situazione di incertezza. Alla sua voce si aggiunge adesso quella di Andrea Aliboni, consigliere comunale del Pdl .

«Una tassa sul turismo – sostiene - potrebbe avere effetti negativi su un settore già in crisi. La richiesta di delucidazioni da parte dell'albergatrice Giannetti è sacrosanta : non è possibile che a pochi mesi dall' inizio della stagione balneare gli operatori non sappiano ancora se dovranno far fronte alla tassa, a quanto ammonterà e di conseguenza chi se ne prenderà carico».

Aliboni chiede dunque che il Comune faccia chiarezza sull' imposta «e si impegni ufficialmente ad utilizzare i proventi di questa nuova ennesima tassazione per rafforzare e far crescere il settore turistico a Montignoso dimostrando di avere una seria idea di sviluppo del territorio e della sua economia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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