Italia
I No Tav si danno appuntamento davanti alla stazione
MASSA. L'associazione politico-culturale Direzione ostinata e contraria oggi risponderà all'appello del movimento No Tav per la costruzione di mobilitazioni territoriali. Proprio quella odierna è la...
MASSA. L'associazione politico-culturale Direzione ostinata e contraria oggi risponderà all'appello del movimento No Tav per la costruzione di mobilitazioni territoriali. Proprio quella odierna è la giornata in cui scatterà la procedura degli espropri a Maddalena di Chiomonte.
Dalle 15 per tutta la giornata sarà costituita una assemblea in piazza della stazione a Massa, con dibattiti, distribuzione di materiale informativo, musica e la diretta radio dalla Valle di Susa.
«Questa non è solo una giornata di solidarietà al popolo valsusino che da anni resiste alla devastazione del nostro territorio ma il modo di essere una parte di questo grande movimento nazionale - scrivono i responsabili dell’associazione -. Perché crediamo che questa lotta appartenga a tutti noi, a tutti quelli che vogliono immaginare un altro paese: in cui lo sviluppo non corra sui binari dell'alta velocità ma sia sostenibile, ecologico, a misura d'uomo; in cui lo Stato non sia repressione e paura; in cui prima di tutto venga la legalità e non sia normale pensare ai guadagni mafiosi dietro e davanti ad ogni opera pubblica». E aggiunge: «Vogliamo declinare questa giornata sui problemi che ogni giorno affliggono i pendolari, studenti e lavoratori, che affrontano il dramma di una mobilità indecente e con costi insostenibili».
L’associazione Direzione ostinata e contraria conclude il suo intervento chiedendo al maggior numero di persone possibile di partecipare: «Perché i motivi per dire no alla Tav sono molteplici, vogliamo dibatterne insieme partendo da documenti e filmati, dalle nostre idee e dai nostri sogni».
Sarà una manifestazione che verrà seguita con molta attenzione dalle forze dell’ordine, che da quando è iniziata la protesta dei No Tav sorvegliano anche le iniziative periferiche.
A gennaio era toccato alla stazione di Carrara Avenza ospitare un volantinaggio di un gruppo di un gruppo di estrema sinistra. Erano i giorni dei tafferugli in Val di Susa e dei blocchi nelle stazioni di Roma, Genova e Torino. Il clima era teso, insomma. Quella di oggi pomeriggio invece dovrebbe essere l’occasione giusta per far capire qualcosa di più anche al cittadino comune.
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