Il Tirreno

Via Fiume, la scuola perde la classe prima e rischia di morire

Campagna verità dei genitori e degli insegnanti contro maldicenze che hanno minato le iscrizioni

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MARINA DI MASSA. La scuola elementare di via Fiume rischia di morire : a settembre il plesso aprirà i battenti senza la classe prima. Troppo poche le iscrizioni, in tanti hanno preferito optare verso la più grande scuola di via Casamicciola. Ma i genitori e gli insegnanti non si arrendono e lanciano una campagna di verità su quella che definiscono una scuola «dove si studia bene, i bambini sono seguiti con amore dalle maestre, dove sono tante le iniziative collaterali didattiche durante l’anno».

Una campagna di verità, dicono, perché in tanti sono convinti che la decisione di alcuni genitori di non iscrivere i figli a questa scuola sia stata condizionata da dicerie e maldicenze. Ma più che la voglia di polemica c’è la voglia di far conoscere quanto di positivo si sta facendo. Magari guardando alla bella festa di primavera che ha animato nei giorni scorsi il grande prato della scuola, protagonisti ovviamente i bambini. Una festa, dunque, con merenda e giochi ma anche il terminale di un percorso didattico bene preciso che ha impegnato i ragazzi e gli insegnanti. «I bambini sono stati impegnati in attività che riguardano la lingua italiana, arte e immagine - spiegano insegnanti e genitori - scienze e tecnologia ed informatica e scienze motorie Si tratta del progetto Fantastagioni, uno dei tanti che vengono realizzati durante l’anno. E’ importante che si comprenda come una festa possa dare la possibilità di collegare le diverse discipline scolastiche e permetta di attuare l’interdisciplinarietà».

Nei giorni precedenti la festa alunni, genitori e insegnanti hanno preparato materiali e organizzato tutto quanto fosse possibile per abbellire il prato, i vetri delle aule, e i vasi.

«I diversi cartelloni con disegni, pitture e collage, la scrittura di testi e poesie, le decorazioni ai vetri, l’attività motoria del percorso ad ostacoli, l’attività di ritaglio e pittura di fiori creati con bottiglie di plastiche ed altri materiali da riciclare stanno a significare che - spiegano a scuola – oltre alla collaborazione scuola famiglia, al piacere di ritrovarsi e divertirsi insieme, tutte queste attività hanno una forte valenza sul piano relazionale e quello della didattica».

Una festa di primavera davvero riuscita con tanto di merenda e persino di mini concorso per il dolce più buono.

La scuola di via Fiume dunque c’è ed è pronta a battersi per la sua sopravvivenza.

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