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«Il porta a porta funziona, follia toglierlo»
Il Pd di Pontremoli critica la giunta comunale e lancia la raccolta di firme per una petizione popolare
PONTREMOLI. Il Pd lancia la raccolta di firme per una petizione popolare e dire “no” al ritorno dei cassonetti nel centro storico e “sì” all’aumento della raccolta differenziata per diminuire i rifiuti da smaltire in discarica.
In una nota, il Pd scrive: «Senza alcun dibattito preventivo e disinteressandosi dei risultati ottenuti, l’amministrazione comunale ha deciso di interrompere la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” iniziata nell’estate 2009 dalla giunta guidata dal Pd e che coinvolge 1.200 persone oltre a 200 utenze commerciali. Così dal 1º maggio, nel centro storico torneranno i cassonetti, con - tra l’altro - grave penalizzazione per l’immagine e il decoro di una delle aree urbane medievali più importanti della Toscana. Il Pd si oppone a una decisione sbagliata e antistorica, che arriva nel momento in cui in tutto il Paese si potenziano politiche di riduzione dei rifiuti da smaltire in discarica o nei termovalorizzatori; l’unica risposta possibile è la raccolta differenziata porta a porta. Infatti, anche a Pontremoli, nei 34 mesi nei quali è in atto a ha portato risultati importanti. Vediamo quali. Il Porta a Porta nei centri urbani è ormai una regola: un servizio migliore per i cittadini che si vedono ritirare i rifiuti sulla porta di casa e un biglietto da visita per la città. Solo con il porta a porta si può aumentare la raccolta differenziata e diminuire i rifiuti da smaltire in discarica. È dimostrato che il maggior costo iniziale del porta a porta in realtà è un investimento che nel tempo si trasforma in risparmio per i cittadini».
La nota del Pd prosegue così: «Dall’estate 2009 il porta a porta ha permesso di togliere i cassonetti e dare decoro al centro storico: perché tornare indietro? Con grande impegno i cittadini del centro storico hanno ottenuto risultati straordinari: la raccolta differenziata arriva all’80%; dove non c’è il porta a porta siamo sotto al 30%, lontani dal minimo di legge: per questo dovremo pagare l’ecotassa, una multa che farà salire i costi. Il porta a porta deve essere ampliato al resto del territorio come hanno fatto i Comuni più importanti della Lunigiana: Aulla, Fivizzano, Licciana, Villafranca. Perché a Pontremoli no? Per convincere l’amminitrazione comunale a riconsiderare questa scelta sbagliata e dunque a continuare nel servio di raccolta differenziata, il Pd ha iniziato a raccogliere le firme per una petizione popolare. i moduli da firmare sono disponibili presso la segreteria generale diel Comune. Inoltre saranno organizzati tavoli appositi nei mercati settimanali».
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