Il Tirreno

Via libera alla tassa di soggiorno

Via libera alla tassa di soggiorno

Approvato il regolamento, nessuno sconto per bimbi e gruppi organizzati, il Pd vota contro

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MASSA. Nessuno sconto per comitive, bambini, gruppi organizzati: l’unica esenzione prevista è per chi accompagna malati ricoverati negli ospedali della zona. Prevede questo il regolamento dell’imposta di soggiorno approvato la sera scorsa dal consiglio comunale.

Il varo della delibera dà il via libera all’applicazione della nuova tassa sui soggiorni turistici a partire dal primo di giugno ed è arrivato dopo un lungo dibattito in aula e con il voto contrario del centrodestra e del Pd(che in commissione Finanze, invece, si era astenuto). Trentatrè i consiglieri presenti al momento delle votazioni, 22 i sì (i gruppi di maggioranza), 10 i no, un astenuto.

Ancora da definire, invece, l’entità della “tassa”, cioè quanto pagheranno i turisti che soggiorneranno a Massa per contribuire – questa la finalità dell’imposta – ad aumentare l’appeal turistico del territorio. Il balzello, chiamiamolo, così, dovrebbe aggirarsi sui 50-60 centesimi di euro in media per pernottamento, con punte più alte – forse – per gli hotel a quattro stelle.

L’obiettivo dell’amministrazione è, infatti, di incassare una cifra attorno ai 5-600mila euro annui dall’imposta di soggiorno, somma definita dopo un serrato confronto con le categorie interessare che temevano (e temono) che la tassa possa danneggiare ancora di più il settore turistico, già alle prese con un sensibile calo di presenze. E che hanno premuto, quindi, perchè l’imposta venisse ridotta dalla quota media di 1 euro a pernottamento a cui in un primo momento l’amministrazione puntava.

Secondo quanto riportato nella delibera, nel 2010 le presenze turistiche nel Comune sono state di poco sopra il milione di euro: 1.034.363, di cui 226mila nel settore alberghiero e 807mila in quello extra-alberghiero. Un’imposta media di 50 centesimi dovrebbe dunque garantire quell’introito di 5-600mila euro che l’amministrazione si appresta a iscrivere nel bilancio di previsione.

Il problema è che i dati – ufficiosi - del 2011, segnalano un pesante calo degli arrivi e delle presenze di turisti, dell’ordine del 20% almeno. E le previsioni per questa estate non sono certo ottimistiche: se la flessione del 2011 sarà confermata sarà già un buon risultato. Per ottenere l’introito previsto, dunque, la modulazione dell’imposta dovrebbe essere ritoccata verso l’alto. Sarà la giunta Pucci, ora che il consiglio comunale ha approvato il regolamento che istituisce l’imposta, a definire questi parametri.

Il via previsto, come detto, è il primo giugno; la tassa verrà imposta fino a fine stagione: 15 settembre. «Un incentivo a de-stagionalizzare i flussi turistici», ha sostenuto il consigliere Agostino Dagnini in difesa del provvedimento.

Per le imminenti vacanze pasquali (e i ponti di 25 Aprile e 1° Maggio), ancora niente balzello.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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