Il Tirreno

Don Gnocchi salvagente dell’ospedale di Fivizzano

di Marco Landini
Don Gnocchi salvagente dell’ospedale di Fivizzano

Nell’incerto futuro delle piccole strutture l’apertura del nuovo polo riabilitativo sarà una garanzia in più per evitare la possibile chiusura del Sant’Antonio Abate

3 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Garanzia per la sopravvivenza dell’ospedale cittadino, alla luce delle direttive inserite nel Patto per la salute del Governo Monti, che parlano della chiusura o della riconversione dei piccoli ospedali con meno di 120 posti letto entro il 31 ottobre 2013, è l’apertura del Centro di riabilitazione della Fondazione Don Carlo Gnocchi, la cui struttura è ormai ultimata all’interno dell’area ospedaliera.

Negli ospedali italiani infatti, da un’indagine svolta, c’è un’eccedenza di posti letti destinati ai malati acuti di oltre 35 mila unità mentre mancano almeno 28mila posti letto per lungodegenti e pazienti in riabilitazione.

Quindi se si profila un futuro incerto per i piccoli ospedali con meno di 120 posti letto: Fivizzano ne conta 57 più 6 di Day hospital e Pontremoli 69 più 6 di d.h., la scelta di abbinare alla struttura ospedaliera un polo riabilitativo, cosa avvenuta a Fivizzano, aiuterebbe certamente ad allontanare il rischio di chiusura.

E sono in molti a chiedersi quando aprirà il nuovo Polo della Don Gnocchi fivizzanese considerato che dopo circa 3 anni di lavori, la struttura è pressoché ultimata. In effetti lo stabile è pronto.

L’edificio di tre piani, costato alla Fondazione Don Gnocchi 8 milioni di euro, per la sua apertura ufficiale attende solo le operazioni di collaudo degli impianti super tecnologici e l’allestimento degli arredi il cui reperimento è a carico dell’Estav, l’ente che si occupa dei servizi tecnici dell’Area Vasta.

Si tratterà solo di pochi mesi, per vedere funzionante la nuova struttura, facendo così tirare un sospiro di sollievo a quanti temono la chiusura dell’annesso ospedale.

Chi ha potuto entrare all’interno del nuovo edificio, che sorge dove tre anni fa era situata la palazzina ospedaliera che ospitava medicina e pneumologia, parla di una struttura molto bella: spaziosa, luminosa e ariosa, costruita con materiali di pregio e di buon gusto. Di forma rettangolare l’edificio al centro ha un’apertura che fa da lucernaio e i tre piani sono raggiungibili attraverso ampie scalinate poste nei due lati dellastruttura e spaziosi ascensori.

Le camere sono tutte dotate di bagno e molti sono i saloni destinati alle attività motorie con palestre munite anche di piscina.

Francesco Converti, direttore del Polo Toscana per la Fondazione Don Gnocchi, recentemente aveva riferito che i posti letto e la finalità della struttura specialistica sono stati stabiliti con un accordo con la Regione, per le principali patologie neurologiche, ortopediche e respiratorie.

In una iniziale mappa i posti letto erano 66, di cui 6 di lunga degenza mentre quelli attuali probabilmente saranno 60 in tutto, così come aveva specificato sempre Converti, non escludendo una parte minimale per la lungodegenza di tipo riabilitativo, per riattivazioni neuro-motorie.

Quindi la suddivisione dovrebbe essere questa: 5 posti letto ospedalieri intensivi ad alta specialità, 31 di riabilitazione ospedaliera, e 24 di riabilitazione extraospedaliera.

Il centro di Riabilitazione Don Gnocchi è collegato direttamente alla struttura ospedaliera attraverso con un “tunnel” sopra elevato che sbuca in prossimità del pronto soccorso, sale operatorie, radiologia e ingresso principale dell’ospedale.

Insomma ci sarà una fortissima integrazione tra la struttura di avanguardia della Don Gnocchi e l’ospedale, tramite attività in comune. E cosa non da poco l’apertura del centro di riabilitazione darà la possibilità di nuovi posti di lavoro.

«Una boccata d’ossigeno per la sanità a Fivizzano - sostiene il sindaco Paolo Grassi - il centro di riabilitazione Don Gnocchi porterà benefici alla struttura ospedaliera, all’occupazione, e anche per le strutture ricettive del capoluogo e frazioni limitrofe considerato che il nuovo polo attirerà persone provenienti anche da fuori provincia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web