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Allarme infiltrazioni mafiose per il secondo lotto, denuncia della candidata Claudia Bienaimè

Allarme infiltrazioni mafiose per il secondo lotto, denuncia della candidata Claudia Bienaimè

Fu rilevata la presenza di personaggi ricollegabili o ritenuti affiliati alla consorteria operante prevalentemente in Calabria

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CARRARA - Infiltrazioni della 'ndrangheta nei cantieri della Strada dei Marmi. La conferma arriva da Claudia Bienaimé, la candidata a sindaco di Idv, Verdi, Carrara Bene Comun e La Fabbrica della Sinistra, che nel corso di una conferenza stampa ha messo in evidenza la relazione annuale della Dna (la direzione nazionale antimafia), datata dicembre 2011. In quel documento è scritto: “Per quanto riguarda la provincia di Massa-Carrara in linea generale, per quanto concerne "il quadro delle presenze criminali operanti nel territorio" non si possono sottacere le risultanze degli accertamenti esperiti dalla Dia (direzione investigativa antimafia) di Firenze a seguito di accesso ispettivo ai cantieri per la realizzazione del 2° lotto "Aurelia" della Strada dei Marmi nel Comune di Carrara, risultanze che sono state oggetto anche di una riunione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nei circondari di Massa e La Spezia tenutasi a Massa il 22 novembre 2010 e presieduta dal Procuratore Generale di Genova. L'attività in questione - prosegue la Dna - ha permesso di riscontrare la possibile sussistenza del pericolo di infiltrazioni tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell'attività delle imprese attenzionate; a tal proposito è stato rilevato che la maggior parte di esse e/o dei soggetti di riferimento sono ricollegabili o ritenuti affiliati alla consorteria operante prevalentemente nella Regione Calabria e nella zona di Petilla Policastro".

«Si tratta di un aspetto importante e inquietante - ha detto la candidata - da mettere in relazione con le altre poco confortanti notizie che emergono dalla relazione della Commissione comunale di Verifica sulla Strada dei Marmi, presentata nel corso dell'ultimo Consiglio comunale. Una relazione che ci aspettavamo più corposa, ma dove si affermano cose significative. Una di queste è la richiesta di 44 milioni di euro aggiuntivi da parte della ditta appaltatrice, per i quali si aprirà un arbitrato, e si vocifera che la questione si chiuderà con un accordo su circa 10 milioni che corrispondono a 2 bilanci e mezzo del settore sociale. Inoltre - ha aggiunto - sulla proroga del termine lavori di quasi 15 mesi si danno motivazioni troppo generiche: si parla di "imprevisti geologici" che rappresentano la conferma di ciò che sto dicendo da anni, ovvero che il progetto iniziale della strada era stato fatto con grande leggerezza e non supportato da specifiche ricerche geologiche».

«Siamo molto preoccupati per tutto ciò - ha concluso Bienaimé - e vediamo le recenti iniziative dell'amministrazione Zubbani, come quella della svendita dell'area retroportuale (fatto da me temuto già nel 2007), un modo per attenuare il contenzioso con la ditta che dice di vantare crediti e che potrebbe chiedere il sequestro del cantiere. Cosa che significherebbe il mancato taglio del nastro della Strada dei Marmi. Quindi in questo modo il Comune fa capire alla ditta che presto si potranno pagare le somme richieste».

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