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Provincia discute a tavola Il pranzo ci costa 875 euro
Salta fuori la fattura di un pasto per 25 persone che ha suggellato il Pimex Il consigliere Benedetti: «Se me lo chiedevano indicavo ristoranti più economici»
MASSA. La Provincia ha speso quasi novecento euro (875 per l’esattezza) per offrire un pranzo alle persone che hanno partecipato al Progetto transfrontaliero Pimex. Una mangiata costata, con i soldi dei contribuenti ben 35b euro a commensale. La spesa - decisamente altina di questi tempi di ristrettezze - ha fatto imbestialire il consigliere comunale Stefano Benedetti che, intercettata la fattura, è saltato su tutte le furie. Senza nulla togliere al progetto - dice l’esponente del Pdl - rimane il fatto che le spese sostenute per la sua realizzazione sono a carico dei cittadini, e buona moralità vorrebbe, che fossero ben pesate e calibrate oltre che limitate, se non ridotte ai minimi termini. Questo, perché l'economia della Provincia è ormai al collasso e non ci sono più soldi neanche per riparare le strade, come ha dichiarato il presidente Angeli».
E Benedetti continua: «Per questo motivo contesto il conto del ristorante dove un gruppo di 25 persone il giorno 7 marzo ha pranzato per la "modica" cifra di 35 euro a testa, tanto il conto lo hanno pagato i cittadini il giorno 12 marzo quanto l'economo della Provincia ha liquidato ben 875,00 Euro. Credo, che in questi casi, se viene considerato davvero necessario pagare un pranzo, intanto si debbano limitare le presenze solo agli ospiti accompagnati almeno da un rappresentante istituzionale e poi debba essere individuato un ristorante in convenzione che faccia pagare una cifra più appetibile e conveniente».
Benedetti motiva lo sperpero di denaro pubblico, indicando anche i locali dove la Provincia avrebbe speso di meno: «A Massa si può pranzare bene con 15 euro a persona e in questo caso avremmo speso in totale 375 euro con un risparmio di ben 500 euro, ma si sa che quando si paga con denari non nostri, questi pensieri vengono sempre meno».
E il consigliere comunale conclude: «Mi auguro che il 19 e 20 maggio 2012 in occasione dell'arrivo di una delegazione di 15 imprenditori provenienti dalla Corsica per visitare la Marmotec e partecipare a un seminario, il numero delle persone che andranno a mangiare sia congruo e il conto più conveniente. Anzi, se avete difficoltà ad individuare un ristorante con condizioni più vantaggiose potete telefonarmi al mio cellulare, tanto conoscete i9l numero, e vi assicuro che sono in grado di consigliarvene uno, dove peraltro si mangia molto bene. Per il resto non posso fare altro che augurarvi buon divertimento e soprattutto buon appetito».
Adesso non resta che attendere la risposta della Provincia. Forse quelle 25 persone non si poteva fare a meno di invitarle. Restano sempre tante, no?
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