Italia
Montignoso dà il via all’orario fai da te per negozi e attività
La giunta Buffoni sposa in pieno le liberalizzazioni Si può restare aperti anche tutto il giorno. Gli obblighi
MONTIGNOSO. Montignoso aperto 24 ore su 24. È questo il senso dell'ordinanza siglata dal sindaco, Narciso Buffoni, che, di fatto, liberalizza gli orari e i giorni delle attività produttive su tutto il territorio comunale.
La delibera approvata all'unanimità dalla giunta ed entrata quindi immediatamente in vigore, arriva in seguito all'articolo 31 del decreto Monti sul tema delle liberalizzazioni degli esercizi commerciali.
«La decisione - spiega l'assessore alle attività produttive e commercio, Raffaello Gianfranceschi - è stata presa in seguito alla normativa nazionale sulle liberalizzazioni. Abbiamo voluto evitare un contrasto sociale all'interno del settore commerciale, anche perché già molti commercianti avevano avanzato la richiesta della liberalizzazione. E così si è deciso di lasciare ai privati la facoltà di scegliere quando e come aprire. Che ognuno decida per la propria attività».
Anche Montignoso, quindi, si adegua ai cambiamenti sociali-economici in corso, e si apre a uno stile di vita metropolitano, sul modello londinese delle attività no-stop.Bar, ristoranti, pizzerie, negozi, ma anche parrucchieri, estetiste, tatuatori, benzinai. Tutti, adesso, potranno rimanere aperti quanto vogliono e come vogliono, 24 ore su 24, domeniche e pomeriggi di riposo inclusi, cercando così di scongiurare gli effetti della crisi.Gli unici obblighi: decidere orari e giorni apertura, renderli ben visibili al pubblico tramite apposito cartello, e, soprattutto, rispettarli. In caso di inadempienza, infatti, i commercianti rischiano una sanzione pecuniaria.
I pro e i contro?«Questa ordinanza favorirà sicuramente il commercio. - commenta l'assessore Gianfranceschi - Permetterà infatti ai privati di decidere come gestire la propria attività in base alle proprie esigenze. Visto anche il periodo di crisi economica, questo favorirà sicuramente i commercianti che, se vogliono, potranno quindi decidere di investire sul proprio futuro e tenere aperti 24 su 24. Chi non ne ha bisogno o non vorrà farlo, potrà continuare con gli orari precedenti. Per non parlare poi dei vantaggi di cui risentirebbe il turismo. Così, sicuramente, assicuriamo maggior servizi al turista che viene da noi in estate. Certo il rischio in cui si incombe, e la critica che ci può essere fatta, è quella di favorire la vita notturna. Ma non è così. Anzitutto ci rimandiamo al buon senso civico del cittadino e, poi, ci saranno sicuramente controlli dell'ordine pubblico».
Adeguamento a una normativa nazionale, quindi, ma anche decisione strategica per una zona, come quella del Cinquale, da sempre grande metà di villeggiatura estiva e ritrovo serale di molti giovani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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