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L’Asl sul turno da 17 ore: un caso isolato
MASSA. La denuncia arriva da Valerio Musetti (Cgil sanità): è lui a raccontare di una ostetrica costretta ad un turno di 17 ore continuative per mancanza di personale e sostitute in caso di malattie...
MASSA. La denuncia arriva da Valerio Musetti (Cgil sanità): è lui a raccontare di una ostetrica costretta ad un turno di 17 ore continuative per mancanza di personale e sostitute in caso di malattie o gravidanze.
L’Asl fornisce la sua versione dei fatti e spiega che si è trattato di un evento isolato: «L'episodio è stato determinato da una situazione di estrema contingenza, che è stata prontamente arginata grazie allo spirito di collaborazione di un'ostetrica che si è resa disponibile a non abbandonare il servizio.
Il turno notturno delle ostetriche, sabato scorso (l’episodio risale al 10 marzo) è rimasto in parte scoperto per un'improvvisa malattia. La responsabile aziendale del dipartimento ostetrico si è attivata per trovare una sostituzione, ma avendo riscontrato l’ impossibilità di effettuare un ordine di servizio, non ha potuto far altro che confermare la continuità in servizio per una delle tre ostetriche smontanti dal turno. In questa circostanza, sarebbe diventato controproducente attivare la normale procedura che prevede un prolungamento in servizio per un'ostetrica di 4 ore e un anticipo in servizio per un'altra ostetrica per le successive 4. Se è vero che l'utilizzo della norma avrebbe evitato il lungo prolungamento in servizio che si è verificato, l'applicazione di questa regola avrebbe portato due persone ad avvicendarsi nel corso della notte, con disagi superiori a quelli determinati dalla scelta effettuata della responsabile. E' ovvio - conclude l’Asl - che, in queste condizioni straordinarie e impreviste, si sia costretti a scegliere la via del minor disagio per la funzionalità del servizio, ma è altrettanto ovvio che episodi del genere sono del tutto eccezionali ed esulano dalla normale organizzazione aziendale».
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