Il Tirreno

La città si riunisce e dà l’ultimo saluto al dottore dei bimbi

Oggi pomeriggio alle 15 in Cattedrale i funerali di Santi Fu lui il primo a volere cibi biologici nelle mense scolastiche

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MASSA. Oggi pomeriggio, in Cattedrale, Massa saluta Pier Paolo Santi: l’uomo, il medico, il partigiano. Dice addio al politico, alll’assessore, al fervente appassionato di storia e di cultura. Pier Paolo Santi se n’è andato ad 88 anni, dopo una vita in prima linea, sempre impegnato per fare della sua città una città migliore, guardando al futuro senza mai dimenticare il passato. Che in terra apuana è passato di lotta partigiana, di resistenza.

Del resto fu proprio lui, giovane medico, dopo la tragedia della guerra a realizzare il primo ospedale. Dove ora sorge il tribunale, ancora circondato da macerie, Santi allestì un presidio per curare malati e feriti. Non dimenticò mai la guerra, le bombe, la militanza antifascista. Di fronte ad un viso giovane, non poteva fare a meno di raccontare la storia locale e la resistenza. Sostituì Pietro Angelotti alla presidenza del Corpo volontari della libertà, fondato dal senatore Guidoni.

Socialista, non ha mai avuto timore a schierarsi su posizione diverse da quelle del partito. Avversario accanito della Montedison, si mostrò uomo sensibile ai temi ambientali. Sensibilità che confermò da assessore alla cultura e all’istruzone quando, precursore, volle l’introduzione di cibi biologici nelle mense.

Cardiologo e pediatra, direttore dell’istituto parmense (negli spazi ora dell’alberghiero), ha curato i bambini con patologie cardioreumatiche. E la competenza in tema di medicina infantile l’ha applicata nella sua attività d’assessore. Fu lui, infatti, a separare fisicamente le scuole materne da quelle elementari, convinto che i bimbi debbano crescere con i coetanei, ripercorrendo ogni fase formativa. Non si accontentò, infatti, che i due gradi di scuole fossero ospitate in stanze diverse, pretese distinti edifici. Prima esperienza ad Alteta con il trasferimento dell’asilo a Codupino.

E ancora, nel segno della salute e del rispetto dell’ambiente, nelle mense ( in quelle degli asili e delle primissime scuole elementari a tempo pieno) volle l’introduzione di prodotti biologici che non fossero stati in alcun modo trattati con fertilizzanti.

Il suo impegno politico è proseguito fino alla fine degli anni’90. Poi Pier Paolo Santi ha dedicato tutte le sue energie alle iniziative storico-culturali con la fondazione del Ducato di Massa e la creazione della Quintana, la manifestazione che celebrava e ricordava i fasti di Massa Cybea.

Oggi pomeriggio, alle 15 in cattedrale, Massa dà l’ultimo saluto a PierPaolo Santo, un uomo della e per la città.

Chiara Sillicani

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