Il Tirreno

Aprono due nuove sale giochi, Avenza insorge

di Alessandra Vivoli
Aprono due nuove sale giochi, Avenza insorge

Il presidente del Centro commerciale naturale Giuliano Torre punta il dito: sono troppo vicine alle scuole e diseducative per i nostri giovani

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CARRARA. Due sale scommesse (con le slot machine) a distanza di cinquanta metri l’una dall’altra: una in via Carriona, l’altra in via Turati. Praticamente sui due lati di uno stesso condominio, vicinissime in linea d’aria alle scuole elementari Finelli. E ad Avenza scoppia la polemica. A farsene portavoce è Giuliano Torre, consigliere di Circoscrizione nelle fila dei Repubblicani per Carrara e presidente del Centro commerciale naturale di Avenza: «Il nostro paese sta morendo, non è così che può risollevarsi. E poi quelle due sale giochi, vicino alle scuole non sono un bell’esempio per i nostri bambini. Sono diseducative per i giovani».

Le due nuove sale scommesse sono davvero vicine. La distanza, in linea d’aria è esigua. Una delle due nuove sale scommesse, la Slot Slot Chianti quella già tutta allestita e pronta per la prossima apertura, si trova in via Carriona. L’altra sorgerà al posto di un altro bar, il Tiffany, in via Turati, la strada che porta alla stazione. Lì i lavori di allestimento sono appena iniziati.

Praticamente un intero condominio, avrà l’affaccio al pian terreno su due lati, due maxi sale giochi. O meglio sale scommesse Vlt che tradotto significa “viedeo lottery” e prevede le slot machine”.

A farsi portavoce dello scontento che serpeggia fra i commericanti e residente di Avenza è Giuliano Torre. «Proprio non riusciamo a capire - spiega il consigliere dei repubblicani per Carrara e presidente del Ccn di Avenza - Si parla tanto di negozi di qualità e c’è un regolamento comunale che vieta l’insediamento di nuove sale giochi nei centri storici. Noi, qui, con il fatto che si tratta di sale scommesse e la licenza arriva dalla Prefettura, ce ne troviamo due sotto casa, a pochi metri di distanza dalle scuole. Non solo dalle elementari, che sono proprio a due passi, ma anche dalle medie Da Vinci».

L’amministrazione il suo regolamento, per tenere fuori le sale giochi dai centri storici, l’ha fatto ed approvato in consiglio comunale. «Non abbiamo bisogno di nuovo sale giochi, in un momento di crisi non aiutano dal punto di vista sociale” spiega il presidente della commissione Attività produttive Fabio Traversi.Stamani verrà inviato alla Prefettura. «E per il futuro - spiega Traversi- sarà opportuno per l’amministrazione, ormai quella che verrà, chiedere un tavolo di confronto proprio con la prefettura, per cercare di risolvere anche il problema della sale scommesse, anche per mettere un freno a queste aperture».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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