Il Tirreno

Blockbuster chiuso, speranze solo per 2 dei sette ex impiegati

Il 12 aprile i rappresentanti sindacali incontreranno a Roma i responsabili della catena Essere Ben Essere che subentrerà

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CARRARA. Far assumere due ex dipendenti Blockbuster e se è possibile anche tre con un contratto part time. E' questa la sfida dei sindacati per difendere il futuro dei 7 commessi del punto vendita di Avenza.

Una partita che si si giocherà il prossimo 12 aprile quando rappresentanti di Cgil Cisl e Uil incontreranno a Roma i vertici di Essere Ben Essere, il colosso milanese in campo farmaceutico che, dopo il fallimento della catena americana, ha acquistato anche il negozio apuano insieme ad altri 118 store italiani.

Gli accordi iniziali prevedevano l'assunzione di una sola persona "full time", ma adesso si aprono nuove strade. «Il personale della Farmacia dovrà essere competente in materia e possedere i requisiti richiesti per la vendita del farmaco (quindi una laurea in farmacia o in chimica e tecnologia farmaceutica) di conseguenza - spiega Stefano Nicoli del comitato direttivo Filcams-Cgil - sarà difficile ottenere l'assunzione di più di un ex dipendente del videonoleggio, ma noi faremo il possibile e le tenteremo tutte».

Il 12 aprile sarà dunque decisivo per le sorti dei 7 ex-impiegati di Viale XX Settembre. Il più fortunato o, speriamo, i più fortunati, potranno ottenere un nuovo contratto come magazziniere o commesso, se richiesto dalla catena, mentre gli altri dovranno accontentarsi dei 12 mesi di cassa integrazione previsti per la cessata attività e della mobilità. Ad ogni modo la Parafarmacia offrirà qualche posto di lavoro per i laureati nel settore. Quattro le persone che dovrebbero costituire l'organico. Due medici e due impiegati. Ma per avere numeri più precisi dovremmo attendere ancora un po'. Date le dimensioni del fondo, 360 metri quadrati, è possibile , come già avviene negli altri punti vendita della catena Essere Ben Essere che alla parafarmacia venga affiancato un vero e proprio centro benessere con area trucco, ma anche postazioni per la consulenza di un dietista, noleggio attrezzature mediche e spazi promo per presentazioni ed eventi. L'obiettivo come si legge dagli slogan della catena italiana è quello di «proporre un modello di business che rimetta al centro la figura del farmacista e che integri, nella sua proposta, servizi che vadano al di là della normale offerta della Farmacia». «Strumenti gestionali avanzati, come il magazzino automatico già in uso nei centri milanesi, permetteranno poi di semplificare il lavoro e guadagnare tempo da dedicare alle esigenze dei clienti e alla formazione professionale».

Una novità del settore che lascia con l'amaro in bocca molte farmacie tradizionali locali e invece totalmente indifferenti altre, forse più consapevoli che il mercato del farmaco non conosce crisi. Ad ogni modo la curiosità per la new entry resta: sul giorno previsto per l' apertura le bocche sono ancora cucite. Secondo alcune indiscrezioni i tempi comunque saranno rapidi. Si parla di fine aprile, maggio al massimo.

Maria Corsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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