«Bellugi, un fascistello da operetta»
MASSA. «Ubaldo Bellugi? Un fascistello da operetta che non merita targhe. E’ netto il giudizio di Giuliano Minuto, presidente dell’associazione 28 Aprile all’indomani della giornata bellugiana che si...
MASSA. «Ubaldo Bellugi? Un fascistello da operetta che non merita targhe. E’ netto il giudizio di Giuliano Minuto, presidente dell’associazione 28 Aprile all’indomani della giornata bellugiana che si è celebrata domenica mattina Borgo del Ponte, luogo natale del poeta, scrittore ma anche Podestà nel ventennio fascista.
Cerimonia di successo, in quanto a partecipazione, quella organizzata dallo studioso Franco Frediani che ha provato, dopo anni di polemiche sulla figura di Bellugi (specie quella politica), a lanciare un ’idea, se vogliamo, di riconciliazione. Un tentativo andato a vuoto: nè il Comune nè la Chiesa se la sono sentita di dare il via libera all’apposizione di una targa per ricordare lo scrittore.
Frediani ha puntato molto sull’opera e sul valore letterario di Bellugi, cercando di minizzare il passato fascista («un errore di gioventù»). Una tesi che Giuliano Minuto non gradisce. «Non lo dico io, ma la storia, i fatti di Pontremoli, di Sarzana: l’adesione di Bellugi al fascismo non può essere minimizzata, così come non va esaltata l’esecuzione di opere pubbliche certamente importanti come via Roma, la stazione, i viali a mare, la zona industriali riconducibili non a Bellugi ma a ordini e strategie di ben altro livello. Era un fascitello da operetta. Personalmente se il Comune decidesse di intitolagli una via o una targa farei richiesta di togliere il monumento e la via intitolata a Giuseppe Minuto: per evitare confusioni».
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