Italia
“Rinascita” all’attacco delle istituzioni
Nel mirino le modalità del risarcimento, secondo il comitato la percentuale dovrebbe essere portata almeno al 75%
AULLA. Crescono delusione e disappunto verso le istituzioni nella difficile gestione del "post alluvione". A farsi portavoce di sentimenti sempre più diffusi fra la gente è l'associazione "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana", che si scaglia, in particolare, contro la Regione Toscana e le istituzioni locali. Questa volta è Marco Pinelli, uno dei quattro vice presidenti dell'associazione, a prendere la parola: «Non possiamo esimerci, interpretando lo stato d'animo dei cittadini aullesi e lunigianesi, dall'esprimere il nostro disappunto sul contenuto del decreto, emanato dalla Regione Toscana, che sancisce quanto segue per le imprese: risarcimento delle scorte perdute dalle attività commerciali al 30% sul valore del riacquisto; possibilità di ottenere anticipazioni soltanto con garanzia fideiussoria; esclusione dal risarcimento di coloro che non riacquisteranno o "non riusciranno a rialzarsi"; innalzamento (raddoppio) dello spread, rispetto a quanto stabilito quattro mesi fa, sui finanziamenti concessi con garanzia di Fidi Toscana, con evidente ricaduta del costo aggiuntivo e non preventivato dell'operazione sulle aziende.Abbiamo sempre creduto - aggiunge Pinelli - nella rinascita di Aulla e abbiamo sempre sostenuto che la ricostruzione non può prescindere dalla "propedeutica impresa" di ricreare un'atmosfera di fiducia ed un senso dell'avvenire.Quindi, affinché si ricostruisca, è necessario che i cittadini abbiano una speranza.E' quanto ha fatto fino ad oggi, volontariamente e gratuitamente, il "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana", ascoltando, confrontandosi, proponendo ed eseguendo azioni concrete, nel limite delle proprie competenze e possibilità». Pinelli, a questo punto, ricorda le proposte finora avanzate dall'associazione: richiesta di innalzare la percentuale di risarcimento delle scorte dal 30% al 75%; possibilità di ottenere anticipazioni sulle somme risarcibili senza garanzia fidejussoria; estensione della garanzia sulle misure di liquidità al 100%; presentazione di un emendamento in Parlamento per la riduzione dei contributi a carico delle imprese della Lunigiana. «Tra le azioni portate a compimento, invece, possiamo vantare - prosegue il vice presidente del "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana" - l'ottenimento di un incontro con il sottosegretario del ministero dell'economia, Gianfranco Polillo, al quale abbiamo rese note le nostre perplessità sull'ordinanza ministeriale che regolamenta i risarcimenti e richiesto la possibilità di considerare, nelle sedi opportune, le nostre proposte; l'avere sollecitato la Camera di commercio di Massa Carrara a rimpinguare i fondi del bando da loro promosso (questa ha risposto positivamente, stanziando altri 200mila euro), con la speranza che arrivino altri fondi a totale copertura delle domande presentate; l'avere distribuito le donazioni, raccolte in questi quattro mesi (circa 20mila euro), alle famiglie che hanno subito i maggiori danni; l'avere elaborato un piano di sicurezza e di emergenza.Dopo più di quattro mesi, pertanto, crediamo sia lecito domandarsi: «In che modo le nostre istituzioni intendono dare speranza ai cittadini e contribuire alla ricostruzione di una atmosfera di fiducia?». E aggiunge: «Infatti non sono stati ancora attuati interventi per la messa in sicurezza del Magra; le nostre istituzioni locali hanno recepito passivamente gli interventi calati dai livelli istituzionali superiori».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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