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Il Pd contro l’imposta di soggiorno: uccide il turismo
MASSA. Prima risponde picche al sindaco Pucci che propone un’apertura, poi il partito democratico guarda dritto all’azione amministrativa. E punta il dito contro l’imposta di soggiorno che definisce...
MASSA. Prima risponde picche al sindaco Pucci che propone un’apertura, poi il partito democratico guarda dritto all’azione amministrativa. E punta il dito contro l’imposta di soggiorno che definisce «iniqua e inadeguata» tanto da chiederne la non applicazione. Decisione - spiega Cesare Ugolotti, segretario del Pd - ufficializzata anche agli albergatori, durante un incontro. Per il segretario Ugolotti «l’ imposta è iniqua perché non tutti i soggetti che offrono servizi turistici vengono obbligati al pagamento, facciamo riferimento - chiarisce - agli affitti delle case private tramite agenzia immobiliare che, per un vuoto legislativo, non censiscono le presenze e di fatto sono esenti dall’imposta.
Inadeguata - continua Ugolotti - perché nei momenti di crisi il settore avrebbe necessità di supporti economici e non di nuovi balzelli. Il turista, sempre più sensibile al prezzo, calcolerà l'incisività dell'imposta scegliendo di fatto destinazioni senza questa gabella, tenendo presente che Carrara e Forte dei Marmi non applicano l’imposta.
Vanno aggiunti poi gli aumenti dell'Imu - prosegue il Pd- e della Tarsu. Questa amministrazione ha promosso nella sua campagna elettorale il settore turistico e appena insediata ha inserito, oltre all'assessore di riferimento, anche un ulteriore delegato alle problematiche e allo sviluppo di Marina. Dobbiamo rilevare che i risultati sono stati fallimentari, non c'è stata nessuna pianificazione né urbanistica (piano degli alberghi) né territoriale e nessuna promozione, basta citare il calendario delle Cento notti lasciato all'improvvisazione. E ancora: scarsa pulizia delle strade, raccolta differenziata inesistente, depuratore in area ex Cersam ancora inesistente. Sarebbe dovuto partire a primavera del 2010, come i rappresentanti del comune, in seno a Gaia, avevano sostenuto, cercando plausi e consensi, nei fatti smentiti. Un’ amministrazione - e Ugolotti conclude - che non ha nel suo dna il settore turistico, non si rende conto che turismo vuol dire pulizia, miglioramento della qualità di vita, interscambio culturale, ma soprattutto posti di lavoro ed occupazione in un momento in cui la nostra realtà vive forse il peggior periodo economico degli ultimi 30 anni.Massa ha bisogno del turismo e il turismo ha bisogno di tutto, fuorché di nuove tasse».
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