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«I lavori? Ora li paghi la Caprice»
Politeama, la proposta di alcuni proprietari al vaglio della nuova assemblea
CARRARA. «La Caprice paghi non tanto per le responsabilità nel deterioramento del Politeama, ma piuttosto in qualità di “ristrutturatore e venditore” degli immobili del palazzo»: è questa la proposta di alcuni piccoli proprietari del condominio centrale, per superare l’impasse sui lavori all’edificio di piazza Matteotti. La nomina del professionista a cui affidare il recupero del Politeama è piombata ormai da mesi in una lunga impasse che non ha trovato una soluzione nemmeno dopo l’intervento diretto del sindaco Zubbani. A tenere bloccato l’affidamento dell’incarico di ristrutturazione sono i piccoli proprietari della parte centrale del palazzo, quasi tutti parti lese nell’ambito del processo penale sul Politeama, i quali rifiutano com’è noto di accollarsi le spese derivanti da questi lavori. Ora però qualcosa potrebbe sbloccarsi con una proposta che arriva proprio da alcuni di questi piccoli proprietari: Marco Bedini, Salvatore Milano, Sergio Bologna e Michele Piccini – tutti proprietari di immobili nel condominio centrale - hanno chiesto infatti la convocazione di una nuova assemblea per illustrare la loro soluzione: chiedere alla Caprice di assumersi da sola l’onere dell’affidamento dell’incarico e delle spese di ristrutturazione. Partendo da presupposti diversi da quelli addotti in passato: la società dovrebbe pagare non tanto per le presunte responsabilità nel deterioramento del palazzo – attualmente al vaglio della giustizia penale – ma piuttosto nel suo ruolo di “ristrutturatore e venditore” degli immobili. Se l’ordine del giorno dovesse essere accettato l’assemblea centrale sarebbe chiamata a esprimersi con una votazione, in cui a fare da “ago della bilancia” sarebbe il comune di Carrara“A quel punto riusciremmo veramente a capire da che parte sta l’amministrazione”, hanno spiegato i proponenti dell’ordine del giorno.(c.chi.)
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