Picchiano i carabinieri, in manette 2 fratelli
Dopo un rocambolesco inseguimento sono stati necessari 4 militari per calmare i due marocchini
SARZANA
Sono stati necessari ben quattro carabinieri per riportare a più miti consigli un esagitato marocchino che, spalleggiato dal fratello, è poi finito in manette per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Protagonista di una notte brava poi conclusasi con un parapiglia in mezzo alla strada sono appunto stati i fratelli Abderrazzak e Tarik Fouhamy, rispettivamente di 27 e 23 anni, già noti alle forze dell’ordine.
Il tutto è iniziato sabato sera quando, nella piana di Castelnuovo Magra, un’auto civetta dei carabinieri ha incrociato una Golf con due uomini a bordo che, alla vista dei militari, hanno dato segni di nervosismo. All’alt imposto dalla pattuglia, il conducente del mezzo ha aperto la portiera e poi si è dato alla fuga, però inseguito da un carabiniere. Pochi metri dopo, mentre saltava un muretto, il fuggitivo ha sferrato un calcio all’inseguitore, scaraventandolo a terra dove c’erano dei vetri che lo hanno ferito a una mano.
Un paio d’ore più tardi, un’altra pattuglia dei carabinieri, stavolta sulla Variante all’altezza di viale XXV Aprile, ha incrociato una Ford con alcuni uomini a bordo, uno dei quali pareva corrispondere ai connotati di quello fuggito a Castelnuovo. Altro inseguimento e successivo blocco dell’auto nei pressi dell’ospedale San Bartolomeo.
A questo punto è iniziato lo scontro con l’extracomunitario, andato su tutte le furie, che ha seriamente impegnato i quattro carabinieri che lo inseguivano. Nei pressi, però, abitava il fratello che, affacciatosi alla finestra di casa, ha poi deciso di accorrere in suo aiuto, dimenticando però di essre agli arresti domiciliari. Ne è scaturita una violenta bagarre al termine della quale i due congiunti sono stati ammanettati. Il fratello più piccolo, Tarik, è stato così arrestato anche per evasione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
