Il Tirreno

Oltre 4 milioni di euro destinati al disagio

Il Comune: non ci sono soldi per tutti, ma donne e bambini non sono mai lasciati soli

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MASSA

Certo - e l’assessore Gabriella Gabrielli lo ribadisce senza mezzi termini - i soldi per tutti i servizi sociali non ce li hanno. Il comune di Massa investe 4,6 milioni di euro nel settore, però - in piena crisi economica - non bastano. «Ma sia chiaro - l’assessore su questo non transige - nessuna donna e nessun bambino in difficoltà è lasciato solo. Su minori e donne in difficoltà - ribadisce - il sistema tiene, è una scelta politica chiara che abbiamo preso. A chi mantiene i contatti con la struttura dei servizi sociali viene garantita una vita dignitosa. Ci sono, purtroppo, casi simili a quello di Olga, ma con l’aiuto delle assistenti sociali e dei servizi, nessuno muore di stenti, nessuna donna è lasciata se stessa».

Eppure qualcuno l’aiuto lo rifiuta. Perchè? «È difficile dirlo, i motivi sono i più vari - chiarisce Gabriella Gabrielli - ci sono persone per cui sottostare alle regole, anche all’interno di strutture o case di accoglienza, non è facile. È così, ad esempio, per molte delle persone assegnatarie di borse lavoro. Ma nel caso di Olga - precisa - non so quale possa essere stata la ragione».

Del resto l’emergenza sociale non è cosa da poco: dalla disabilità, all’inserimento lavorativo. Un’emergenza che si traduce in numeri. Oltre 400mila euro nel primo semestre 2011 per gli interventi sui minori. Di questi 254mila per l’affido di 19 bambini a strutture. 58mila euro, invece, sono stati destinati all’affido familiare completo di 27 minori, 6 sono in affido diurno: trascorrono la giornata con famiglie che li aiutano a crescere e studiare (oltre 11mila euro per le casse comunali). Per altre forme di inserimento di mamme con i loro bambini, sempre nel primo semestre, sono stati spesi più di 92mila euro.

Sono oltre 365mila euro, invece, i fondi destinati all’emarginazione e al disagio degli adulti, sempre nei primi sei mesi dello scorso anno. 107 persone hanno ottenuto una borsa lavoro o sono alle prese conpercorsi socio assistenziali (per quasi 200mila euro).

Poi ci sono 35 persone che, nello stesso periodo, hanno ottenuto un contributo economico (totale di 28mila euro). Otto i cittadini aiutati grazie alla convenzione con la Croce Rossa (spesa di 75mila euro per tutto il 2011). 23, invece, le persone accolte in strutture (63mila euro). (c.s.)

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