Il presidio
Il forno non c’è, bara in attesa per giorni
La salma rimane al cimitero di Montignoso. Solo Genova l’accetta ma c’è da aspettare più di una settimana
Quando perdi una persona che ami e che ti ha amato, il dolore vince sempre.Tanto più se a quella persona cara non riesci a dire addio, a dare l’ultimo saluto. Dieci giorni di attesa per realizzare la sua volontà e far cremare il suo corpo. Un vero calvario con cui ha fatto i conti, la settimana scorsa, una famiglia montignosina. L’uomo, 57 anni, prima di andarsene, chiede, appunto, di essere cremato, i parenti hanno tutte le intenzioni di rispettare la sua volontà. Farlo, però, diventa un’impresa.
Dieci giorni per una cremazione. A Montignoso il forno crematorio non c’è. Vero che ce n’è uno a pochi chilometri di distanza, a Massa. Peccato, però, che sia destinato esclusivamente alla cremazione dei residenti. Problemi simili anche a Pisa e Livorno. Nella città della Torre il forno è in ristrutturazione, Livorno, invece, ha messo un limite: nessuna salma che provenga da comuni oltre Pisa. Rimane Genova. Risultato? In Liguria le domande sono tantissime e l’unica soluzione- triste a dirsi - è la lista d’attesa. C’è da aspettare 10 giorni durante i quali la salma rimane nella cappella del cimitero, a Montigno. Senza dimenticare che per raggiungere il capoluogo ligure la famiglia del defunto deve mettersi le mani in tasca: circa 900 euro di viaggio.
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