Il Tirreno

A ronchi

Sub già in azione ma il mare costringe a rimandare tutto

MASSA Il bagno Palmo Mare è il simbolo di Ronchi: a rischio crollo due anni fa, salvato da una barriera di massi eretta d’urgenza, anche lo scorso dicembre ha fatto i conti con le mareggiate. A...

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MASSA

Il bagno Palmo Mare è il simbolo di Ronchi: a rischio crollo due anni fa, salvato da una barriera di massi eretta d’urgenza, anche lo scorso dicembre ha fatto i conti con le mareggiate. A pochi metri dalla casina in legno, c’è un geotubo, di fronte al quale ieri mattina ci sono proprio tutti.

C’è Stefano Michela, direttore ai lavori, ci sono i tecnici dell’università di Firenze, c’è il professore Enzo Pranzini, ci sono anche i subacquei. Pronti ad entrare in mare, per fare nuovi controlli: «Dobbiamo effettuare ulteriori rilievi sui geotubi» conferma lo stesso Pranzini.

I subacquei si immergono e puntano dritto verso i geotubi, devono raggiungerli e vedere con i loro occhi cosa sia successo ai setti «sgonfi», come il professore li definisce. Ma la cosa non va in porto: per vedere bene servono acque limpidissime, neanche un’onda, sabbia ferma sul fondale. Le condizioni adatte non ci sono e l’università deve rimandare l’appuntamento. Ma quegli ulteriori rilievi verranno fatti per approfondire la questione e capire cosa non sia funzionato.

Del resto la Regione, durante l’incontro con la Provincia (che ha la competenza sui lavori) e il Comune, ha parlato chiaro: prima di andare avanti o di portare sul litorale apuano tonnellate di sabbia, dobbiamo capire al meglio quali siano le criticità e, quindi, rimuoverle. Ecco, quindi, i sub ancora in azione. E lo saranno nuovamente nei prossimi giorni, nella speranza che le condizioni del mare aiutino.

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