Italia
Lavori anti-erosione è già polemica su chi farà il secondo lotto
I Democratici: ma l’obbiettivo è rilanciare il nostro litorale.Il Pd chiede di abbandonare le polemiche e collaborare
MASSA
Erosione, geotubi, ripascimento. Tutto sarebbe potuto rimanere nel tecnico. Sarebbe, appunto, perché nella vicenda lavori al mare la politica fa capolino eccome. Con il Pd che, dopo un incontro tecnico con i balneari, invita ad «abbandonare inutili polemiche» e invoca «il comune senso di responsabilità». Un messaggio alla distensione, insomma.
Del resto la questione dei lavori al mare non poteva rimanere tra le mura degli uffici tecnici. In gioco c’è un appalto da 12milioni di euro, una delle più grandi opere con cui l’intera provincia si sia mai confrontata. Non solo - ed ecco il nocciolo della questione - i lavori al mare, nel tratto tra il Frigido e il Versilia, sono solo la prima parte di un più ampio intervento, da 30milioni di euro. Dai confini con la Versilia, a quelli con Carrara. E il tema, quindi, si connota politicamente. Il sindaco Pucci prende posizione, invocando pubblicamente la sospensione dei lavori, sullo sfondo c’è la possibilità di un pesante ridimensionamento delle Province, da parte del governo Monti.
Il partito democratico scende in campo: convoca i balneari, in un incontro a porte chiuse, e mette i puntini sulle “i”. Uilian Berti, capogruppo consiliare dei democratici, si fa portavoce di quanto detto durante quell’incontro e ammette: «C’è tanta strumentalizzazione, dobbiamo superarla. Il progetto è stato ampiamente condiviso. Mi sembra che si debbano abbandonare le polemiche inutili, questa è un’opera importante per la nostra provincia. Tutti - aggiunge - devono avere senso di responsabilità». A tradurre il concetto di strumentalizzazione è Loris Rossetti, consigliere regionale del Pd e già assessore provinciale ai lavori pubblici, con delega al progetto antierosione (passata poi a Fabrizio Magnani): «Dopo questo lotto - chiarisce Rossetti - c’è quello nell’area Sin - e non credo che l’obbiettivo sia dimostrare che la Provincia non sarebbe idonea a farsene carico, l’obbiettivo non è e non può essere concentrarsi su chi farà il resto dell’opera. L’obbiettivo è il rilancio del litorale e tutti quanti dobbiamo collaborare per rendere il progetto il più possibile funzionale a questo scopo». Loris Rossetti e Uilian Berti ammettono «deficit nell’esecuzione», ma assicurano «l’impegno, da parte del Pd, per verificare e monitorare i lavori. Dopo l’incontro in Regione, l’attenzione è alta»- sottolinea Berti. Che ricorda: «La condivisione sugli aspetti progettuali è stata massima, non dimentichiamo, però, che lo stesso progetto prevede 3-4 anni di manutenzione». Vale a dire: non si giudichi frettolosamente. E ancora: «Il nostro interesse è arrivare in fondo ai lavori, il coinvolgimento della Regione ci garantisce la massima tutela. Noi, come democratici, facciamo la nostra parte, vigilando perchè le opere siano fatte come da capitolato». Rafforza i concetti il consigliere regionale: «Il nostro impegno c’è, lo abbiamo assunto di fronte ai balneari, durante l’incontro. Noi non molliamo, crediamo nella bontà del progetto». La politica, insomma, fa sentire la sua voce: lo fa l’amministrazione comunale, lo fa il partito democratico. Adesso rimane da capire quanto proprio la politica riesca ad assicurare la chiusura e la riuscita dei lavori.
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