Il presidio
Badante romena rompe le costole all’anziana che assiste
CARRARA Una badante romena di 47 anni è stata denunciata dai carabinieri di Carrara per lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia nei confronti di un'anziana donna che assisteva. Secondo quanto...
CARRARA
Una badante romena di 47 anni è stata denunciata dai carabinieri di Carrara per lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia nei confronti di un'anziana donna che assisteva. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del nucleo operativo e radiomobile, la 47enne, per futili motivi, in un momento d'ira, avrebbe
preso a schiaffi, calci e pugni l'anziana procurandole alcune fratture alle costole. I carabinieri erano intervenuti dopo la segnalazione dei medici del pronto soccorso dell'ospedale di Carrara dove l'anziana era stata trasportata. Qui è emerso il grave fatto alla base delle ferite dell’anziana, e così è scattata la denuncia, aggravata dall’abuso della relazione di convivenza derivante dal suo impiego di badante
Due arresti nel fine settimana
Due le persone arrestate nel fine settimana dai carabinieri di Carrara. Il primo arresto è stato compiuto dai militari del nucleo operativo, che hanno sorpreso il 25enne marocchino Bani Abdelaali con due grammi e mezzo di cocaina suddivisa in dosi. L’extracomunitario veniva controllato all’interno di un bar di Marina in atteggiamento sospetto. I militari avevano notato infatti che il marocchino si alzava spesso per andare in bagno. Una strana incontinenza che sommata ad altri elementi delineava la necessità di un intervento e della successiva perquisizione. L’esito delle ricerche consentiva di trovare nascosta nella biancheria intima le dosi di cocaina, mentre nel bagno del locale c’era materiale per il confezionamento e taglio dello stupefacente. Il controllo consentiva di trovare anche seicento euro in contanti, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il marocchino arrestato, dopo la convalida del Tribunale è stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il secondo arresto invece è stato effettuato da parte della stazione di Avenza, Haliloviv Kupo, rintracciato per l’esecuzione di un provvedimento definitivo a cui si sottraeva dal 2008. Condotto in carcere, dovrà scontare sette mesi di reclusione per reati concernenti l’immigrazione clandestina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google