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«I politici? Pensino a fare il loro mestiere»
La rivelazione: sull’alluvione di Aulla ho risposto al sindaco perché non voglio essere strumentalizzato
CARRARA
Quella sull’alluvione di Aulla, costata due vite umane e un pesantissimo bilancio di danni, è una delle inchieste aperte sul tavolo del procuratore capo Aldo Giubilaro. Una vicenda che lo ha coinvolto particolarmente dal punto di vista umano (ha partecipato ai funerali delle due vittime). E lo ha visto protagonista, di una polemica a distanza con il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.
Adesso sono passati mesi da quel tragico evento dell’ottobre scorso, e Giubilaro prova a fare chiarezza. Cominciando dai tempi dell’inchiesta.
«Come prima cosa bisogna capire cos’è successo - spiega - E’ un’indagine che richiede competenze tecniche precise, ed è per questo motivo che abbiamo dato l’incarico ai consulenti che, a giorni, depositeranno le loro relazioni. Solo allora si potrà capire se sono stati commessi degli errori».
«Per quel che riguarda i tempi - continua - posso dire che quattro mesi sono quelli fisiologici per fare tutti gli accertamenti. Non dimentichiamo che per le frane di Mirteto c’è voluto un anno prima della conclusione delle indagini. Per quel che mi riguarda ho insistito, e parecchio, con i consulenti che abbiamo nominato su Aulla, per fare in modo che consegnassero al relazione entro la fine di questo mese, o al massimo ai primi di marzo. Una volta acquisiti gli atti io e la collega Soffio faremo tutte le nostre riflessioni».
L’inchiesta, almeno per quanto riguarda la parte più tecnica, quella dei consulenti incaricati dalla Procura, è in dirittura d’arrivo. Ma c’è un altro capitolo sull’alluvione di Aulla che, a suo tempo, aveva suscitato non poche polemiche. Quel botta a risposta a distanza fra il sindaco Simoncini e il procuratore capo Aldo Giubilaro che, con una nota stampa, aveva rivendicato l’azione tempestiva della procura nell’aprire un’indagine sulla vicenda.
Adesso Giubilaro si tiene lontano da ogni polemica ma spiega così il suo intervento: «I politici facciano il loro mestiere, le loro campagne elettorali, ma non mi tirino in ballo - precisa - Per quel che mi riguarda io non voglio essere strumentalizzato. Ho un unico obiettivo: quello di ristabilire la legalità spezzata. E prima che procuratore mi sento magistrato: la legge e la giustizia vengono davvero prima di tutto».(a.v.)
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