Il Tirreno

RINASCITA DI AULLA

Scuole, 7mila metri quadrati per il nuovo polo alla ex Fs

di Gianluca Uberti

AULLA Quattro mesi, domani, dall’alluvione: il sindaco Roberto Simoncini coglie l’occasione per disegnare la città del futuro. Lo fa con l’ausilio di grosse carte che ritraggono l’area dell’ex...

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AULLA

Quattro mesi, domani, dall’alluvione: il sindaco Roberto Simoncini coglie l’occasione per disegnare la città del futuro. Lo fa con l’ausilio di grosse carte che ritraggono l’area dell’ex tracciato ferroviario, destinata a diventare il nuovo baricentro della città. Infatti, il cuore pulsante di Aulla si allontanerà dal Magra per trovare ospitalità ai piedi del parco della fortezza della Brunella, dove correva la linea ferroviaria dismessa della Pontremolese.

È lungo quei pochi chilometri che vanno dal ponte sul torrente Aulella al quartiere del Groppino che sorgeranno scuole, case popolari, poliambulatorio e forse un cinema multisala. Prima, però, il Comune deve acquisire le aree ferroviarie dismesse, il cui valore sarà definito entro una settimana o dieci giorni al massimo, e questo sarà possibile grazie all’intervento economico della Regione. Quindi la prossima estate Aulla si trasformerà in un gigantesco cantiere, anche perché saranno in pieno svolgimento i lavori per edificare il nuovo argine sul Magra, che sarà dotato di percorso pedonale ad hoc.

Ma rimaniamo sulle aree ferroviarie dismesse (44mila metri quadrati totali) e sui numeri che caratterizzeranno le nuove costruzioni, partendo dalle scuole: il nido d’infanzia sarà 437 mq e ospiterà fino a 50 bambini; la materna 690 mq e fino a 90 bambini; le elementari 1374 mq e fino a 250 alunni; le medie 2364 mq e fino a 245 alunni; il liceo classico 1332 mq e fino a 125 ragazzi; la palestra annessa, invece, sarà 805 mq.Complessivamente gli edifici scolastici avranno estensione di 7mila metri quadrati, con a disposizione 16mila mq di terreno e dovrebbero trovare posto a nord dei prefabbricati che attualmente ospitano le medie, quindi nei dintorni del Groppino.Nei dintorni degli attuali prefabbricati, invece, sorgerà il nuovo poliambulatorio (3mila mq di estensione), mentre più vicine alla vecchia stazione saranno dislocate le case popolari dell’Erp (3500 mq) e un complesso residenzial-direzionale (3503 mq).Inoltre è prevista la realizzazione di negozi e servizi per una estensione di 3293 metri quadri, mentre un canale raccoglierà. Allo studio c’è anche una pista ciclabile e pedonale dal torrente Taverone a quartiere Gobetti. «Contiamo di aprire le nuove scuole a settembre, massimo dicembre, anche perché c’è tempo sei mesi per la consegna dall’inizio dei lavori» dice Simoncini.

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