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Regolamento rebus per gli sgravi alle aziende

Regolamento rebus per gli sgravi alle aziende

La commissione consiliare bilancio punta ad aiutare le attività svantaggiate dal protrarsi dei lavori pubblici ma ci sono problemi con le norme nazionali

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CARRARA

Tensione in commissione Bilancio sul regolamento per gli sgravi alle aziende svantaggiate dai lavori pubblici.

Da ormai qualche settimana, i consiglieri comunali stanno discutendo della messa a punto di un testo per alleggerire o azzerare del tutto alcune imposte municipali (Tosap, Tarsu e Ica) per le imprese commerciali o artigiane situate in zone interessate a lavori pubblici di lunga durata, vale a dire oltre i sei mesi di tempo: a dare lo spunto per questo intervento, la situazione a Nazzano, dove la chiusura della via Aurelia per il rifacimento del ponte Anas sta stroncando le imprese. L'obiettivo che si è data la commissione Bilancio, presieduta dal socialista Roberto Conserva, con il sostegno di tutti i suoi componenti indipendentemente dall'appartenenza politica, è quello di scrivere un regolamento che potrà essere applicato ogniqualvolta si verranno a creare precise condizioni di disagio, al di là del caso-Nazzano. La scorsa settimana in commissione è arrivata la bozza del testo, compilata dal dirigente del settore Bilancio Guirardo Vitale, chiamato a conciliare da un lato le indicazioni "politiche" della commissione e dall'altro i "paletti" imposti dalla normativa nazionale.

La bozza non ha però soddisfatto i consiglieri, i quali ieri, in apertura della nuova seduta alla presenza del dirigente Vitale e dell'assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli, l'hanno definita "non conforme" alle richieste della commissione. Numerose le richieste di modifica avanzate da Fabio Felici del Pd a nome della commissione, frutto di una serie di obiezioni sollevate sia dalla maggioranza che dall'opposizione. Tra i primi punti contestati, la decisione di limitare la validità del provvedimento all'anno in corso: una scelta, ha spiegato Felici, in aperta contraddizione con la volontà della commissione di stilare un regolamento a cui rifarsi anche in futuro. «Il prossimo anno la Tarsu non ci sarà più e sarà sostituita da un'altra imposta. Lo stesso vale per la Tosap, che dovrebbe scomparire nel 2013» ha replicato Vitale, spiegando che proprio in vista di questa rivoluzione delle imposte, la validità del nascituro regolamento è stata limitata al 2012.

Una risposta che non ha convinto i consiglieri, secondo i quali, nel momento in cui il governo centrale modificherà queste imposte, allora il consiglio comunale provvederà ad adeguare di conseguenza il regolamento, modificando a sua volta il nome della tassa di riferimento.

Un botta e risposta, quello tra il dirigente e la commissione, che si è fatto ancor più incandescente al momento della discussione sulla possibilità di attuare gli sgravi anche nel caso in cui il disagio per le aziende sia iniziato nei mesi precedenti all'entrata in vigore del testo: la legge prevede infatti che se il regolamento sarà approvato entro giugno, allora dovrà essere considerato "vigente" a partire dal primo gennaio 2012.

Una limitazione che, ad esempio, nel caso dei lavori sull'Aurelia, iniziati a fine novembre, impedirebbe di applicare gli sgravi sulle imposte per il mese di dicembre, quando invece il disagio per le aziende del territorio era già iniziato. E anche sulla modulazione dell'entità degli sgravi non sono mancati gli attriti: la commissione ha chiesto infatti di delegare alla giunta la possibilità di decidere di volta in volta la quantificazione dei tagli, tenendo conto anche delle esigenze di bilancio. «Sono favorevole a questo regolamento, il problema è che siamo vincolati alla norma nazionale da una parte e dall’altra vi sono, come noto gravi difficoltà di bilancio, nonostante tutto cercheremo di trovare le risorse, così come ci siamo impegnati a concedere le agevolazioni in altre situazioni», ha affermato l’assessore Andreazzoli, in linea con le obiezioni sollevate da Vitale. «Possiamo fare di più, la norma può e deve essere interpretata, e i margini di manovra ci sono» ha replicato Fabio Felici (ex assessore), facendosi portavoce delle obiezioni della commissione. Divergenze su cui si tornerà a discutere la prossima settimana, quando in commissione Bilancio arriverà il testo rivisto e corretto del regolamento.(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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