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Nubi meno scure sul futuro del tribunale
Positivo l’incontro di Pontremoli tra la presidente Maria Cristina Failla e una sessantina di avvocati
PONTREMOLI
Il summit tra avvocati lunigianesi e la presidente del Tribunale di Massa, Maria Cristina Failla, ha dato esiti incoraggianti per quanto riguarda il futuro della sede pontremolese.
Una sessantina i legali riunitisi per ascoltare la dottoressa Failla che ha voluto informarli personalmente in merito alla decisione di trasferire a Massa il giudice togato che due volte al mese sale in Lunigiana.
Gli avvocati si erano subito allarmati per questa decisione, intravvedendo un possibile smantellamento della struttura. Per questo avevano effettuato una prima riunione presso lo stesso tribunale di Pontremoli, lo scorso 4 febbraio, alla quale erano presenti una cinquantina di legali, oltre a Roberto Valettini, referente per la Lunigiana dell’ordine provinciale degli avvocati.
Anche ieri pomeriggio, fra gli altri, Valettini era in sala per ascoltare la dottoressa Failla, la quale, secondo quanto riferito, avrebbe dato notizie incoraggianti sul futuro della struttura. In pratica dovrebbero essere poche le cause che si allontanerebbero dalla sede di Pontremoli, alcune delle quali addirittura potrebbero tornarvi dopo le prime udienze effettuate a Massa alla presenza di giudice togato e pm.
Allarme dunque in parte rientrato?
Difficile al momento inquadrare ciò che in effetti avverrà nella sede pontremolese.
Da parte degli avvocati, nessun commento ufficiale sull’incontro di ieri pomeriggio, dato che, come ha riferito Emilio Bonfigli, responsabile provinciale giustizia del Pd (peraltro non presente alla riunione per precedenti impegni assunti), prima di qualsiasi forma di comunicato ufficiale c’è l’intendimento di un ulteriore confronto.
Resta il fatto che quanto riferito ai legali dalla presidente Maria Cristina Failla pone in un’altra ottica il futuro del tribunale di Pontremoli che, merita essere sottolineato, ha un «bacino d’utenza» di oltre 50mila persone.
«Il tribunale non solo ma mantenuto, ma anche potenziato» avevano sancito gli avvocati nella riunione del 4 febbraio scorso, prima di passare il tutto al loto ordine professionale.
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