Il presidio
Caldaie, vince la prevenzione: controllati il 95% degli impianti
Pieno successo della campagna “Clima sicuro” promossa dall’amministrazione comunale e dall’agenzia energetica provinciale: 22.431 su 23.500 hanno ricevuto l’apposito “bollino”
CARRARA
Buone notizie sul fronte della sicurezza delle caldaie delle nostre case.
La campagna “Clima sicuro” per il biennio 2010/2011 ha infatti avuto un esito «straordinario», lo assicura il direttore dell’agenzia energetica provinciale, l’ingegner Gianfranco Castrovinci.
A conferma snocciola i numeri: su 23.500 impianti attivi (registrati sono 25286), 22431 sono stati registrati dall’agenzia con le autodichiarazioni inviate dai proprietari.
Un dato eccezionalmente alto, ancor più se confrontato con realtà vicine che non sfiorano le percentuali carraresi. Per avere il 95% degli impianti regolarmente controllati e autocertificati è risultato decisivo il protocollo d’intesa, firmato nel 2008, tra gli enti e le associazioni di artigiani/manutentori di impianti termici, gli ordini, i collegi di categoria e con i singoli manutentori.
Cinquanta aziende hanno formalmente aderito, tra queste le dieci con il maggior numero di clienti del territorio comunale.
Alla base dei risultati è la fiducia “triangolare” che si è venuta a creare in questi anni di campagne. L’utente che chiama l’installatore di fiducia per la manutenzione annuale all’impianto accetta di buon grado l’offerta di aderire alla campagna con l’acquisto del bollino di certificazione e la compilazione della scheda di autodichiarazione.
A sua volta il manutentore mostra fiducia nell’Agenzia acquistando in anticipo i tagliandi e “pubblicizzando” la campagna.
Una collaborazione efficace a giudicare dal quel 95% di impianti verificati dalla campagna.
Anche gli installatori che non hanno sottoscritto il protocollo stanno mostrando di collaborare efficacemente con l’agenzia.
Il 5% di verifiche dirette dell’agenzia sono state indirizzate in larga parte sugli impianti di cui non si aveva la certificazione. Delle 2.167 verifiche programmate, 531 sono state a carico dei cittadini in quanto accertavano impianti di cui non si aveva l’autodichiarazione.
In 273 casi sono stati riscontrati impianti mai regolarizzati dagli utenti. Pochissimi, infine, i casi di impianti con irregolarità più o meno gravi: soltanto 142.
Una verifica regolare degli impianti permette ai cittadini di risparmiare centinaia di euro sulle bollette dell’energia mantenendo le caldaie in perfetto stato e sono una garanzia di sicurezza contro potenziali pericoli dovuti a errate installazioni o scarsa areazione dei locali.
«Abbiamo centrato l’obiettivo – ha commentato l’assessore all’urbanistica e all’ambiente, Andrea Vannucci – il merito è della grande collaborazione tra i cittadini e gli enti come è stato per la raccolta differenziata».
(l.bo.)
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