Doveva fare la guardia ma era il ladro
Il vigilante è stato sorpreso dai carabinieri di Sarzana con della merce in auto e a casa. Ha patteggiato 6 mesi
SARZANA
Non è stata poca la sorpresa dei carabinieri quando hanno visto uscire quell’uomo in divisa dalla porta del supermercato in cui erano stati segnalati movimenti sospetti. E ancor più stupefatti sono restati nel constatare che quell’uomo non più giovanissimo era una guardia giurata, incaricata proprio di controllare che il grande centro commerciale non venisse preso di mira dai ladri.
Invece, come confermato dalla merce trovata nel bagagliaio dell’auto e nella casa del vigilante, quel compito specifico non è stato per nulla rispettato. Anzi.
Ma ricostruiamo i fatti.
Attorno all’una della notte tra sabato e domenica scorsi, i carabinieri hanno ricevuto la telefonata in cui veniva segnalata la presenza di persone all’interno della Ipercoop: all’altro capo della cornetta c’era il capo sorveglianza del centro commerciale in questione che ha poi atteso all’esterno l’arrivo dei carabinieri, giunti tempestivamente.
Ed e a questo punto che agli occhi dei militari e del responsabile della security si è presentato, anche lui molto sorpreso seppure per ben diversi motivi, il 53enne sarzanese Nello Pellini, guardia giurata di un istituto di vigilanza con sede alla Spezia, la Coop Service, la cui sede centrale e a Reggio Emilia (la Coop Service, 11mila dipendenti in tutta Italia, si occupa non solo di sicurezza, ma anche di logistica e pulizia ospedali). Momenti di imbarazzo collettivo, poi seguiti dalle domande dei carabinieri che esigevano spiegazioni.
Alla richiesta dei militari di aprire il portabagagli dell’auto, l’uomo è rimasto titubante ma poi ha dovuto accondiscendere. Ed è così che i carabinieri hanno trovato della merce ancora impacchettata, al pari di altra rinvenuta nella sua abitazione. Si trattava, come riferito dai carabinieri, di un lettore dvd, un navigatore satellitare, un decoder e vari generi alimentari, il tutto per un valore commerciale di circa 400 euro.
L’uomo è stato quindi arrestato.Il responsabile della sicurezza del supermercato ha poi rivelato ai carabinieri di essersi accorto di qualcosa che non andava quando, nelle mattinate precedenti, rientrando nel suo ufficio, aveva notato che alcune videocamere del sistema di controllo erano state puntate verso l’alto, lasciando così sguarnite le scaffalature.
Sempre secondo quanto raccontato dal dipendente del supermarket, l’impianto di videosorveglianza poteva essere manomesso dal suo ufficio a cui erano appunto collegate le telecamere per controllo interno. Ieri mattina il vigilante è comparso davanti al magistrato per la direttisima: ha patteggiato 6 mesi e la multa di circa 800 euro.La pistola di servizio gli è stata sequestrata, come i due fucili da caccia trovati all’interno della sua abitazione, anche se regolarmente denunciati.(f.p.)
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