Il presidio
Via dei marmi, ancora monitoraggio sui livelli dei rumori
L’incontro fra Comitato di Miseglia e Progetto Carrara, impegno a realizzare, se servirà, il pannello fonoassorbente
di Barbara Monaco
CARRARA
A Miseglia il monitoraggio da parte della polizia municipale durerà fino alla fine di febbraio; se i problemi denunciati dal comitato non saranno risolti la Progetto Carrara e l'Amministrazione promettono l'istallazione di un pannello fonoassorbente.
"Effetto canna di fucile", così lo hanno chiamato i tecnici intervenuti alla riunione svoltasi tra i cittadini di Miseglia bassa e la società Progetto Carrara che ha in carico la realizzazione e la gestione della Strada dei Marmi.
Questo sarebbe risultato dagli studi richiesti dagli abitanti circa due anni fa e che finalmente sarebbero giunti a conclusione. La causa dell'effetto sarebbe dato dalla bocca della galleria dalla quale fuoriescono i camion del marmo, e un ulteriore monitoraggio dovrà esser fatto sulla velocità dei veicoli pesanti che utilizzano il collegamento stradale. Questo sarà fatto per i prossimi 20 giorni, come ha promesso il sindaco Angelo Zubbani presente all'incontro.
Nel caso in cui, malgrado i controlli, il disagio dovesse persistere la promessa è quella di installare un pannello in orizzontale, fonoassorbente e in grado quindi di eliminare i rumori. «Si è trattato di un incontro pacato e civile - ha affermato il presidente della Progetto Carrara Silvia Dell'Amico - da parte nostra e dell'Amministrazione la volontà prima è quella di ribadire un rapporto di fiducia con i cittadini tentando di risolvere al meglio i loro disagi».
Da parte sua Marusca Musetti, delegata del Comitato, sottolinea la preoccupazione degli abitanti: «Dato che sono ben due anni che facciamo presente i nostri problemi, siamo ancora pronti a pazientare per altri 20 giorni, ma se anche questa volta ci troveremo davanti ad un nulla di fatto procederemo per vie legali. È difficile capire il nostro problema se non si vive qui e non si devono fare i conti quotidianamente con il rumore prodotto dai camion - aggiunge - è un grosso disagio anche per i molti anziani residenti. Vorrei inoltre che fosse chiaro - conclude - quanto la nostra non sia una guerra ai camionisti, che rispettiamo per il duro lavoro che svolgono e per il momento lavorativo ed economico per nulla facile; semplicemente avanziamo quella che riteniamo una legittima richiesta all'Amministrazione, affinché ripristini la situazione e ci liberi finalmente da questo insopportabile rumore».
Bienaimè: la strada non aprirà a marzo
E intanto, sulla via dei Marmi, interviene Claudia Bienaimè: «Nonostante le rassicurazioni della presidente Silvia Dell’Amico, rimaniamo molto preoccupati su quanto sta accadendo alla Strada dei Marmi». Così è intervenuta la candidata a sindaco della coalizione alternativa di centrosinistra (sostenuta da Italia dei Valori, Verdi, Fabbrica della Sinistra e Lista Civico-Laica) sulle parole dei vertici della Progetto secondo i quali la strada dei marmi non subirà ritardi. «Abbiamo forti dubbi — sottolinea Bienaimè — che per fine marzo la Strada potrà entrare in funzione. Innanzitutto nessuno ci ha ancora detto se e quale soggetto terzo abbia collaudato l’infrastruttura, procedura obbligatoria per poter aprire la strada al traffico. Ulteriori preoccupazioni — ha aggiunto — arrivano dal fatto che la presidente della Progetto Carrara non ha affrontato il problema della mancanza degli allacci Enel per l’energia elettrica». E in più c’è il nodo Tesimag-pese.
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