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Pochi medici di radiologia sos del Laboratorio di Idee

Pochi medici di radiologia sos del Laboratorio di Idee

FIVIZZANO Anche il gruppo politico Il Laboratorio di Idee entra in merito alla questione relativa alla carenza di medici di radiologia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Fivizzano. «Doveva essere una...

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FIVIZZANO

Anche il gruppo politico Il Laboratorio di Idee entra in merito alla questione relativa alla carenza di medici di radiologia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Fivizzano.

«Doveva essere una misura temporanea - scrive il Laboratorio - per ovviare alla carenza di personale durante le ferie estive, invece a oggi radiologia non può contare sulla presenza del medico radiologo il sabato. Questo comporta non pochi disagi per gli utenti esterni e per i pazienti interni, in modo particolare per quanto riguarda gli esami in regime d’urgenza che necessitano del Radiologo, come ad esempio la Tac con contrasto, ecografie, ecc.».

Per il gruppo politico fivizzanese «la tele-refertazione nei suddetti casi non risolve il problema, in quanto gli esami non possono essere eseguiti dal tecnico di radiologia senza la presenza del medico, per gli esami Rx e Tac basali di pronto soccorso la teletrasmissione delle immagini e la refertazione da parte dei radiologi in servizio presso l’ospedale di Massa per il giorno di sabato è diventata di prassi, inoltre capita spesso che alcuni medici non rispettino l’orario di servizio, entrando al lavoro in ritardo e uscendo in anticipo, atteggiamento non corretto che scredita il servizio e penalizza gli utenti».

Attualmente la Radiologia di Massa dispone di 12/13 radiologi, quella di Carrara di 17, i due nuovi medici assunti sono stati assegnati a Carrara, mentre nessun radiologo di ruolo è stato nominato per Fivizzano».

Dunque le critiche «riguardo al passato si individua una pesante responsabilità di quella classe politica e di quei partiti che hanno sempre sostenuto che il nosocomio cittadino sarebbe diventato un “ospedale modello».

E riguardo alla presente situazione «riteniamo non sufficiente l’azione di tutela e di organizzazione interna svolta dal responsabile sanitario dei nosocomi della Lunigiana, dottor Luciano Pasquali, al quale chiediamo con decisione che si attivi e dimostri con fatti concreti di saper svolgere il proprio mandato» e al sindaco Paolo Grassi «che si attivi in modo sempre più determinato sulla questione sanità in Lunigiana, come promesso in consiglio comunale».

La struttura sanitaria fivizzanese, ricordano in molti, da tempo è oggetto di ridimensionamenti e tagli vari al personale, iniziati con l’azzeramento del punto nascita, propedeutico a quello recentemente avvenuto a Pontremoli.Adesso, come riporta il Laboratorio di Idee, viene segnlata la carenza di medici di radiologia «un segnale che potrebbe essere inteso come una ulteriore depauperazione dei servizi sanitari erogati in Lunigiana» è il commento ricorrente raccolto nel capoluogo mediceo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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