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Operai della San Carlo presentano una petizione al prefetto
Gli operai da quattro mesi sono in attesa degli stipendi, la produzione di imbottigliamento è ferma ed è saltata quasi la metà delle commesse
Protesta dei lavoratori della San Carlo, azienda di imbottigliamento delle acque termali,che hanno consegnato una petizione al prefetto di Massa Carrara, Giuseppe Merendino, contro la chiusura dello stabilimento. Gli operai da quattro mesi sono in attesa degli stipendi, la produzione di imbottigliamento è ferma ed è saltata quasi la metà delle commesse. Secondo quanto riportato dai lavoratori, la Vichi holding, società romana proprietaria delle terme, dello stabilimento di imbottigliamento e di un ristorante all'interno del complesso termale, non ha ancora aperto un tavolo di confronto sindacale. E per questo è stato chiesto aiuto al prefetto. Alla S. Carlo lavorano ad oggi solo cinque operai e un amministrativo. In piazza a manifestare insieme a loro c'erano un centinaio di persone tra familiari, rappresentanti sindacali, ex operai della Eaton, consiglieri del Comune di Massa e il sindaco Roberto Pucci. Il centro era specializzato in cure idroponiche: le acque, di tipo oligominerale e povere in sodio, sono utilizzate come bevanda per la cura delle malattie dell'apparato digerente, di numerose affezioni urinarie e di alcune malattie dismetaboliche. La crisi dello stabilimento, secondo i lavoratori, risale al 2011 quando la Vichi Holding è stata coinvolta in un'inchiesta giudiziaria della guardia di finanza di Roma che portò in carcere 45 persone per frode fiscale ed evasione fiscale.
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