Il Tirreno

Falò di S. Geminiano riscalda i cuori gelati dei pontremolesi

Falò di S. Geminiano riscalda i cuori gelati dei pontremolesi

Durante le celebrazioni del patrono la consegna di attestati a Protezione civile, Acli e alla suora Francesca Reggiani

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di RIccardo Sordi

PONTREMOLI

Neve e, freddo e… pure i terremoti. Niente riesce a fermare il legame profondo che unisce Pontremoli con la tradizione dei falò. Infatti sul greto del torrente Verde è stato come di consueto bruciato il falò di S. Geminiano dopo che in Duomo il Vescovo ha celebrato la S. Messa in onore del patrono cittadino.

Tante le persone venute ad assistere alla manifestazione nonostante il freddo pungente ed il vento tagliente che gettava contro gli spettatori un gelido pulviscolo di neve. Il falò, contrariamente agli annunci del comitato di S. Geminiano (che avevano espresso l’intenzione di realizzare un falò più modesto come segno di protesta contro l’atto criminale di chi aveva bruciato i bocchi raccolti), si è presentato spettacolare come sempre, alto circa una dozzina di metri e con un diametro di circa 10.

Purtroppo i fuochisti di S. Geminiano hanno dovuto fare i conti con le avverse condizioni meteo che hanno influenzato pesantemente il corretto sviluppo delle fiamme. Infatti dopo la spettacolare fase di accensione del falò, con oltre una decina di fuochisti che hanno appiccato in contemporanea le fiamme con le loro torce, il fuoco non si è sviluppato verticalmente ma, spostato da una forte ventata, si è mosso orizzontalmente lasciando praticamente intatta la parte alta della pira. Il vento ha poi compiuto un ulteriore dispetto al fuoco di S. Geminiano andando a far crollare il palo centrale che sosteneva il falò e l’intera pira si è capovolta nel greto del Verde con la parte superiore ancora tutta da bruciare. Un risultato davvero sfortunato, che non toglie valore però, al gran lavoro compiuto dai fuochisti e dai sostenitori di S. Geminiano che in pochi giorni sono riusciti comunque a preparare un falò dalle dimensioni ragguardevoli. A corredo, lo spettacolo di fuochi artificiali che hanno illuminato il cielo nevoso .

Benemerenze.Protezione Civile, Francesca Reggiani e Acli Pontremoli. Questi sono i tre soggetti cui il Comune di Pontremoli, in occasione della festività del patrono S. Geminiano, ha conferito la civica benemerenza nella sala del Quattrocento del Palazzo Comunale. Una cerimonia commovente e composta con il sindaco, Lucia Baracchini, che ha letto le motivazioni che hanno spinto il Comune a conferire questa prestigiosa onorificenza.

Per la Protezione civile Pontremoli la scelta è legata alla «costante e preziosa attività svolta negli anni sul territorio comunale che ha reso da tempo la Protezione civile un punto di riferimento insostituibile per la nostra comunità. Gli eventi alluvionali del 25 ottobre, nella loro drammaticità, hanno ulteriormente evidenziato la capacità e la qualità d’intervento, la generosità nell’impegno, la continua disponibilità di questa associazione, raccolta intorno al suo presidente Piero Ribolla». io».

Per Francesca Reggiani, la missionaria pontremolese che da anni si occupa dei poveri e degli ultimi, la motivazione è legata “alla fede ed al sorriso con i quali Francesca Reggiani vive la sua missione nel darsi agli altri».

Infine la scelta delle Acli Pontremoli anche in occasione del 60º anno di attività i circoli Acli Pontremoli continuano, con oltre 700 iscritti «a creare coesione sociale e culturale nelle frazioni comunali di Careola, Arzelato e Teglia, sopperendo alla carenza venutasi a creare di luoghi pubblici di tradizionale ritrovo e così favorendo forme partecipative e ricreative sportive in grado di limitare fenomeni di esclusione o emarginazione e sostenendo ogni difficoltà nell’ambito del mondo del lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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