Il presidio
Lesioni: niente messa nella “Sacra Famiglia”
Il sindaco: «Riscontrati problemi a muri e volte, ordinanza di inagibilità » Il rito religioso per i fedeli stamani si svolgerà nel vicino cinema di Marina
di Cinzia Carpita
CARRARA
Niente messa oggi nella chiesa della Sacra Famiglia: è stata chiusa per inagibilità totale, a seguito della scossa di terremoto di venerdì scorso. Lo storico edificio di culto nel centro di Marina in piazza Menconi, per ordinanza del sindaco non potrà accogliere i fedeli. Come è stato spiegato ieri nella sala del Centro comunale della protezione civile, i controlli tecnici hanno evidenziato «problemi» alle volte e ai muri interni. La gente che passava ieri davanti alla chiesa ha notato anche sottili crepe verticali all’esterno, sul lato di viale XX Settembre, ma sarebbe la situazione interna a destare preoccupazioni, per cui a scopo prudenziale, il sindaco ha emesso un provvedimento di chiusura. «Ha svolto un sopralluogo anche un architetto della parrocchia. Le messe per ora verranno celebrate nel cinema retrostante», ha detto Zubbani. Alle ore 8,10,11,30 e 18. Per i tantissimi fedeli che frequentano la chiesa centrale di Marina, ci sarà un motivo in più per raccogliersi in preghiera.
Non sono stati segnalati problemi in altre chiese del territorio comunale.I sopralluoghi tecnci effettuati ieri agli edifici pubblici, hanno permesso di accertare che il terremoto non ha lesionato il palazzetto dello sport di Avenza, né la ex caserma Dogali, né le piscine comunali.
I controlli delle abitazioni
Le chiamate arrivate fino a ieri pomeriggio al Comune, da parte di privati cittadini, che segnalano crepe nelle loro case, sono state oltre 160, dai paesi fino a Marina e già ieri erano stati controllate quasi tutte le situazioni. Non ci sono casi di pericolo effettivo. Ma il sindaco ha emesso due provvedimenti: uno di inagibilità totale di un appartamento in via Cavour 19, dove vivono due persone, attualmente ospiti da parenti, «ma che sono state prese in carico anche dai Servizi sociali, per le necessità del caso», ha spiegato il primo cittadino.
«E sto per firmare anche un provvedimento di inagibilità parziale per due locali del palazzo di Nicoli», quello adiacente agli storici studi d’arte in zona San Francesco.
Mentre il sindaco faceva il punto sulla situazione, nella sala del Coc le cornette erano incandescenti. Alcuni operatori che avevano fatto il turno venerdì notte dopo il sisma, hanno dormito poche ore e ieri mattina erano di nuovo in servizio. I vigili urbani, lo staff della Protezione civile e tutto il mondo del volontariato, hanno lavorato senza sosta anche per tutta la giornata di ieri. Il comando della polizia municipale è rimasto attivo anche nella notte appena trascorsa. Sul territorio per fare controlli alle case, sono stati mobilitati tutti i tecnici del Comune: geometri, ingegneri, architetti, geologi, e tecnci dell’Erp e della Progetto Carrara, liberi professionisti inviati dagli Ordini e altri volontari. In tutto una trentina di persone, per far fronte all’ “allarme crepe” diffusosi nella popolazione. Perché da venerdì il terrore è rimasto nella città, dove da anni non si sentiva tremare così forte la terra.
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