Il Tirreno

Meno tasse se ci sono i lavori in corso

Meno tasse se ci sono i lavori in corso

Il Comune abbassa Tarsu, Tosap e Ica ai negozi e alle imprese penalizzate dai cantieri aperti da almeno sei mesi

3 MINUTI DI LETTURA





di Alessandra Vivoli

CARRARA

Una vera e propria rivoluzione. Un giro vi vite che, questa volta, premia i contribuenti che pagheranno meno tasse sulla spazzatura, sul suolo pubblico e per le insegne.

Tributo comunali abbassati (Tosap, Tarsu e Ica) agli esercizi commerciali che si trovano, loro malgrado, nelle varie zone del territorio interessate da lavori pubblici importanti. Tali da determinare la chiusura al traffico e, più in generale, uno stravolgimento della viabilità, la mancanza di parcheggi e, in alcuni casi la stessa chiusura, seppure temporanea dei negozi stessi. Il Comune ha deciso di dare un aiuto, concreto, agli esercizi commerciali (bar e negozi, ma anche imprese artigiane) che si trovano a dover fare i conti, oltre che con la crisi generale, con la realizzazione o il restyling di maxi infrastrutture pubbliche e di utilità pubblica. Due esempi su tutti: il ponte sull’Aurelia e i lavori al Politeama. Situazioni diverse, in un caso si tratta di opere pubbliche, nell’altro di interventi di privati, ma che hanno la stessa conseguenza: da mese, e per mesi, gli esercizi che insistono in quelle aree vedranno ridotte l’afflusso di clienti. Proprio a causa dell’interruzione del traffico, nel primo caso, e nel cantiere aperto, nel secondo.

Dai casi particolari il Comune ha deciso di mettere mano a quello che è destinato, almeno nelle intenzioni a diventare un sorta di regolamento comunale, che, in sostanza, varrà per sempre, non soltanto nelle situazioni specifiche. Se ne è parlato nell’ultima seduta della commissione Bilancio, presieduta da Roberto Conserva, e alla presenza dell’assessore di riferimento, Giuseppina Andreazzoli. Il “brogliaccio” sull’attenuazione della pressione fiscale per le imprese e gli esercizi commerciali penalizzate dai lavori pubblici è allo studio da parte degli uffici comunali, e ieri qualche anticipazione è stata già fornita dal dirigente Guirardo Vitale.

Bisognerà, infatti, fare presto. L’obiettivo è approvare questo regolamento specifico entro la legislatura in corso, quindi entro al prossima primavera.

Ecco chi pagherà meno tasse E’ stato proprio Vitale, in commissioen Bilancio, a illustrare, nomrativ aalla mano, la buona notizia. In sostanza sarà possibile abbattere, dal 20% fino all’esenzione, i tributi comunali per le imprese penalizzate dai lavori pubblici. Ma dovranno essere rispettate caratteristiche precise per poter acceder e alle agevolazioni. Per prima cosa gli esercizi devono insistere in zone precluse al traffico a causa dei cantieri stessi. Poi, per quel che riguarda i tempi, i lavori dovranno durare almeno sei mesi. E, infine, ad usufruire dell’abbattimento dei tributi comunali potranno essere solo attività commerciali e artigiane. Ma non è solo la riduzione della pressione fiscale (allo studio anche una riduzione dell’Imu, ma in questo caso di tratta di un’imposta comunale che va in larga parte allo Stato, quindi la situazione è più complessa) lo strumento allo studio del Comune. Si sta lavorando anche a d una serie di misure ad hoc per aumentare la liquidità stessa delle imprese, intervenendo sul sistema del credito, attraverso la Camera di Commercio.

Conserva: non è una manovra elettorale Il presidente della commissione Bilancio è stato chiaro. «Su questi provvedimenti, pensati per dare una mano alle attività messe in crisi dai lavori pubblici - ha dichiarato Conserva - la politica è d’accordo. Non si tratta di una manovra elettorale, ma di un regolamento che avrà valore sempre e che si pone come obiettivo quello di dare un contributo concreto a chi deve sopportare disagi oggettivi. Su questo, insomma, siamo tutti d’accordo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino