Il Tirreno

La coalizione anti Zubbani punta tutto sulla Bienaimè

La coalizione anti Zubbani punta tutto sulla Bienaimè

L’architetta a capo di una coalizione che comprende Idv, Verdi e due liste civiche Primi obiettivi: ripensare il pianeta marmo e l’intera gestione del litorale

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di Cinzia Chiappini

CARRARA. Il modello è quello di Massa e Montignoso, o per citare esempi più celebri su scala nazionale, Milano, Napoli e Cagliari dove Pisapia, De Magistris e Zedda, si sono aggiudicati le elezioni amministrative alla guida di coalizioni di centro-sinistra alternative: a questi esempi si ispira “Carrara bene Comune”, un’alleanza di quattro liste che lanciano la sfida alla corazzata Zubbani. Candidato sindaco della coalizione sarà Claudia Bienaimè, noto architetto carrarese, coordinatrice comunale dell’Idv, già volto di tante battaglie civili, da quella sulla strada dei marmi a quella per la difesa del Politeama. A sostenere la corsa della Bienaimè, l’Italia dei Valori, con una lista ancora da definire, quella dei Verdi, che si presenteranno con il capolista Roberto Nicoli, una lista civica con il nome “Bienaimè” capeggiata dall’ex sindaco di Carrara Emilia Fazzi Contigli e infine “Fabbrica della sinistra”, formazione che raccoglie gli ex Sel (per lo più esponenti del circolo Giordano Bruno, che hanno lasciato il partito dopo la rottura con la segreteria provinciale), tra cui Umberto Moisè, presidente di Arci Massa-Carrara che sarà il capolista. Tanti i volti noti della politica e della società civile locale che hanno partecipato alla prima uscita ufficiale di “Carrara bene Comune”, garantendo – da candidati e non - il loro appoggio a Claudia Bienaimè. A presentare la nuova coalizione sono intervenuti, tra gli altri, Riccardo Canesi (ex Pd oggi Idv, già deputato dei Verdi), Bruno Lazzoni (militante e fondatore del Pd, nonchè marito dell’assessore provinciale Sara Vatteroni), Vittorio Briganti (ex Sel), Daniele Terzoni (presidente Federazioni provinciale dei Verdi) e Galeano Fruzzetti (coordinatore provinciale Idv). Una formazione, quella di “Carrara bene Comune”, dichiaratamente vicina ai comitati cittadini, che nel denunciare le anomalie di un territorio dove si registrano solo primati negativi – infiltrazioni mafiose, disoccupazione, povertà, indebitamento del comune – vuole dare voce ai carraresi, puntando sui giovani e sconfiggendo la rassegnazione. «Vogliamo giocare pulito e rispettare gli impegni», ha spiegato il candidato-sindaco Bienaimè, dichiarando guerra ai rapporti clientelari in nome del bene comune. E in attesa di conoscere i dettagli del programma della coalizione a cui saranno chiamati a contribuire i cittadini, “Carrara bene Comune” indica le sue priorità: un ripensamento generale del pianeta marmo, ispirato al regolamento approvato nel 1995 dall’amministrazione Fazzi Contigli; una nuova gestione della pianificazione territoriale, iniziando dal Piano Strutturale e alla gestione del litorale, troppo a lungo delegata ai poteri forti della città; più spazio ai giovani e alla cultura, con la valorizzazione delle sedi museali cittadine e dell’Accademia di Belle Arti; una nuovo concetto di viabilità e trasporto, senza dimenticare il rilancio del centro storico carrarese.

E in vista della campagna elettorale, “Carrara bene Comune” si prepara a rispondere agli attacchi che, inevitabilmente, arriveranno: «Ci chiamino pure rompiscatole o delusi della politica – ha detto Canesi - tutti noi abbiamo delle biografie molto chiare ed è vero, siamo impegnati da anni per il bene della nostra città ma qui nessuno vive di politica e abbiamo ancora voglia di fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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