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la polemica

Il Pd rilancia: amministratore unico. E Tovani lascia l’incarico

Il Pd rilancia: azzeriamo il consiglio di amministrazione di Cermec, affidiamo l’azienda a un amministratore unico, un tecnico di provate competenze che traghetti la società fuori dalle attuali...

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Il Pd rilancia: azzeriamo il consiglio di amministrazione di Cermec, affidiamo l’azienda a un amministratore unico, un tecnico di provate competenze che traghetti la società fuori dalle attuali secche fino alla costituzione della società unica dei rifiuti prevista dall’Ato. E per sostanziare l’iniziativa, il partito democratico annuncia le dimissioni dal Cda del consigliere “in quota” allo stesso Pd: Ademaro Tovani (professione coiffeur) che è anche uno dei “sopravvissuti” al vecchio consiglio di amministrazione.

«Crediamo che in questa fase difficile, aldilà dell’inchiesta della magistratura, che dovrà fare il suo corso, un consiglio di amministrazione non sia adeguato ad affrontare l’emergenza. Chiediamo quindi che Cermec venga affidata a un tecnico al di sopra delle parti e che il Cda venga soppresso. Per noi questa è la soluzione migliore», spiega Argante Mussi, segretario dei Democratici di Carrara. «Per quanto ci riguarda – aggiunge – non siamo più disponibili a indicare un componente del Cda». La proposta non è nuova. Il Pd di Massa l’aveva lanciata la scorsa estate. Suscitando un’ondata di contestazioni. Dei dipendenti di Cermec , dei gruppi della maggioranza (massese)

28 aprile, Sel, Rifondazione, Verdi, Udc e Api. E degli stessi azionisti di riferimento, cioè i sindaci Angelo Zubbani di Carrara e Roberto Pucci di Massa. Tutti schieratisi in difesa di Ugo Bosetti, presidente del Cda di Cermec come colui che ha contribuito a denunciare la cattiva gestione dell’azienda e che sta lavorando, bene, per trovare una via d’uscita alla grave crisi dell’azienda.

Il Pd, però, insiste e pare, secondo quanto afferma Mussi, avere trovato adesso una sponda di peso: «Noi lavoriamo a questa trasformazione per il bene dell’azienda e il sindaco Zubbani non è contrario».

Nella scorsa estate quella del Pd apparve come un vero e proprio siluro lanciato al presidente voluto fortemente da Pucci. Bosetti veniva giudicato «in evidente difficoltà» e «incapace di traghettare il Cermec fuori dalle secche», e quindi da sostituire con un «amministratore straordinario», meglio se «fuori dal territorio». Per questo, forse, scatenò le reazioni durisse dei lavoratori e dei partiti della maggioranza.

Il segretario del Pd carrarese è più cauto – «non si tratta di discutere Bosetti, ma di dare ca Cermec l’assetto più efficace per superare questa fase» – ma in sostanza conferma di voler andare in quella direzione.

Tovani è già dimissionario e non continuerà, comunque, specifica ancora il segretario comunale, di fare parte del consiglio di amministrazione.

Quanto alla figura di questo amministratore unico (o commissario per qualcuno), Mussi afferma che il partito «non ha al momento un nome da indicare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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