Il presidio
«Via i cartelloni che deturpano il nostro lungomare»
Anche Massa segue l’esempio virtuoso del Comune di Montignoso: metta ordine nel settore dei cartelli pubblicitari, abusivi e non, per ragioni di decoro ma perfino di sicurezza visto che alcuni...
Anche Massa segue l’esempio virtuoso del Comune di Montignoso: metta ordine nel settore dei cartelli pubblicitari, abusivi e non, per ragioni di decoro ma perfino di sicurezza visto che alcuni impianti sono precari». A stuzzicare il sindaco Roberto Pucci è la sezione di Massa Montignoso di Italia Nostra.
L’associazione ricorda di aver denunciato e richiesto più volte nel tempo un intervento simile (ovvero rimozione di tutti i cartelli sul territorio e riordino delle concessioni e delle tipologie dei cartelli) alle varie amministrazioni del Comune di Massa. Invano, però. Italia Nostra sotolinea in particolare la situazione di degrado sul nostro lungomare dove la cartellonistica è veramente invasiva, fatiscente e fuori legge e dove alcuni cartelli arrugginiti e al solo scheletro metallico danno una impressione di grande trascuratezza e vergognoso degrado. Le nostre proteste, iniziate una decina di anni fa, non hanno portato a nulla, cosi negli anni il viale litoraneo è stato ridotto ad una esposizione di cartelloni ed insegne di ogni tipo con centinaia di manifesti e stendardi appesi ai pali della luce e per completare l’opera da qualche anno abbiamo anche la presenza di 2 orrende palme di plastica coloratissime ( una rossa e una gialla ) illuminate tutta la notte.
Chiediamo al Sindaco di Massa e al Comandante dei Vigili Urbani di applicare il Codice della Strada che prevede il rispetto delle distanze della pubblicità dagli incroci e la tutela del paesaggio facendo rimuovere i detti cartelloni fuori legge ed in degrado, e già che ci siamo, una volta tanto, Chiediamo al Sindaco di Massa di coordinarsi con il collega di Montignoso per avere un’immagine omogeneo del territorio almeno sui principali e comuni assi viari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
