Il presidio
«Polo dell’istruzione accanto ai tossici»
Polemica di Stefano Paglini (La Destra) sulla sede scelta per ospitare le aule-container
AULLA
Stefano Paglini (La Destra) esamina la situazione del post alluvione: «Le attività commerciali distrutte hanno
riaperto, nonostante le difficoltà economiche per rimettersi in piedi - esordisce Paglini - invece le strutture pubbliche fanno fatica a ripartire nella normalità; per esempio le Poste Italiane sono ancora in uno stato provvisorio, con tutti i disagi che ne derivano per l´utenza. Ho notato che mancano strutture d´accesso per gli invalidi ed è grave mancanza per una struttura pubblica, anche se provvisoria, e se queste condizioni persistono, mi sentirò in dovere di farlo notare alle autorità competenti, affinché ogni cittadino possa accedere agli sportelli senza barriere e senza difficoltà. Le scuole dell´obbligo sono anch´esse provvisorie , situate all´interno di prefabbricati, ma il problema è che sono situati vicino a una zona dove è ricettacolo di senza tetto e tossici, un luogo dove è riscontrata la presenza di bottiglie rotte, preservativi e siringhe, esponendo gli studenti a rischi enormi. Anche per questo, mi sentirò in dovere di riferire alle autorità competenti,per la sicurezza dei nostri figli.
Dopo l´alluvione è stato permesso di riaprire alcune attività commerciali lungo il fiume, una zona dove, dopo l´esperienza recente,è a mio avviso pericolosa e non dovrebbe essere stato dato nessun permesso».
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