VAIRA, BETTI & C.
Posti ai «figli di» e reato associativo
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MASSA. Anche Marco Betti è indagato per corruzione. L'esponente di Sinistra Ecologia e Libertà è accusato di avere, in qualità di assessore regionale alla Difesa del suolo (incarico ricoperto tra il 2007 e il 2010), «raccomandato» l'inserimento di ErreErre nel piano di gestione integrata dei rifiuti dell'Ato di Costa; e avrebbe fatto opera di convincimento sull'assessore all'Ambiente Bramerini affinchè si portasse a completamento l'impianto per la produzione di Cdr. Non solo: avrebbe interferito in modo indebito sui controlli che la Regione faceva sull'erogazione di contributi a fondo perduto a favore di ErreErre, in particolare sollecitando i funzionari regionali e la stessa assessore Bramerini perchè venisse concessa la seconda tranche di contributi. E anche per lui, secondo l'accusa, sarebbe arrivata da Del Carlo una ricompensa: l'assunzione del figlio Francesco in Delca Spa (avvenuta nel 2006) con la promessa di un successivo passaggio a ErreErre. Assunzione e passaggio avvenuti, solo che il giovane è ora disoccupato. Betti è indagato anche per partecipazione ad associazione per delinquere. Di avere cioè, assieme a Domenico Del Carlo, Roberto Vaira, Luciano Bertoneri, Augusto Cardinotti, Michele Del Freo, Valter Picchi e Marco Andreani, costituito un'associazione per compiere più reati (se provata questa sola «aggravante» comporta una pena da 1 a 7 anni). Ideatori e organizzatori di questo presunto sodalizio "criminale" sarebbero stati Vaira e Del Carlo. Loro - in base a quanto raccolto dalla procura - a sostenere la costituzione della "sciagurata" ErreErre, a distribuire i profitti derivanti da azioni illecite, a organizzare la condotta degli altri componenti dell'associazione. E quello di «organizzazione di associazione per delinquere» è un reato che prevede dai 3 ai 7 anni di reclusione.
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