Il presidio
Chiappuella (Fli) sul piano portuale: «E' simile a quello già bocciato a Roma»
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Una veduta del porto commerciale di Marina 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Il Comune di Carrara, con delibera di giunta n. 620 del 15 dicembre scorso, ha preso atto dello schema di massima del nuovo Piano Regolatore Portuale di Marina di Carrara»: David Chiappuella portavoce Fli a Carrara sostiene che dagli elaborati grafici allegati alla delibera «risulta che lo schema presentato è sostanzialmente la ripetizione della variante al precedente Piano Regolatore Portuale, elaborata dall'Autorità Portuale nel 2001, bocciata dal Ministero dell'Ambiente di concerto con quello dei Beni Culturali. Tale decreto - ricorda Chiappuella - negava l'opportunità dell'ampliamento del porto commerciale marinello fino alla foce del Carrione e la realizzazione contigua dello scalo turistico fino al Lavello, evidenziando il rischio idrogeologico». «Che tale progetto, già presentato molte volte, sia insostenibile perché contrastante con il buon senso e con i caratteri fisiografici del territorio è ormai cosa ovvia, - dice Chiappuella - come certa è anche la nostra puntuale opposizione ad esso. Il comportamento dell´amministrazione comunale di Carrara sembra quindi solo strumentale per rispondere a qualche esigenza politica locale o elettorale. Non c´è a nostro avviso alcun sincero interesse per intervenire sulla struttura portuale, ma se così fosse - conclude Chiappuella - saremmo sempre disponibili a manifestare ancora una volta il nostro più deciso dissenso, proponendo al contempo altre soluzioni che tengano conto veramente dell´interesse del territorio e dei cittadini».
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