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 CASTELNUOVO MAGRA. È stato posizionato al centro commerciale "La Miniera" ...

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 CASTELNUOVO MAGRA. È stato posizionato al centro commerciale "La Miniera" di Molicciara, nella zona antistante l'ingresso del supermercato, un distributore automatico di latte crudo, quindi allo stato naturale, appena munto, commercializzato così com'è prodotto dalla mucca, non pastorizzato prodotto nella vicina Val di Vara.  Introducendo pochi spiccioli, proprio come un tempo si faceva per ascoltare le canzoni al jukebox, si potrà usufruire di latte di indiscusse qualità, un bell'esempio di filiera corta con vendita diretta, dal produttore al consumatore. Una sorta di chilometro zero.  Promotore dell'iniziativa, l'assessore all'ambiente, Dini Giovanelli che dice: «L'iniziativa fa parte di una serie di percorsi innovativi che hanno l'obiettivo di promuovere e tutelare il territorio e i prodotti delle n sotre terre. In questo modo promuoviamo nello specifico del buon latte che proviene da una terra ambientalmente significativa della nostra provincia e inoltre evitiamo spreco di contenitori e quindi anche il prezzo al pubblico è decisamente favorevole».  Il latte per ora in distribuzuione è fornito dall'azienda agricola Alessandri-Badini di San Pietro in Vara (l'azienda rifornisce già EatItaly al porto antico di Genova. Con 1,50 euro al litro si acquista dell'ottimo latte (sia crudo che dura 5 giorni oppure pastorizzato a bassa temperatura che dura un po' di più) già in confezioni di plastica reciclabile.  «Non è latte alla spina perché in alcune zone ci sono stati dei problemi legati ai contenitori - aggiunge l'assessore - per cui abbiamo preferito che ci fosse la massima sicurezza e dunque abbiamo pensato ad un distributore completo che viene riempito ogni 3 giorni. L'esperimento sta funzionando. Ci sono tante persone che lo acquistano ed è già stato fatto un ricambio di quello crudo».  Da circa un mese, l'assessorato ha anche avviato un'altra interessante iniziativa: la ricarica di sapone nelle due farmacie del territorio. Anche in questo caso si torna in farmacia e si ricarica il sapone (intimo e non) in modo da risparmiare plastica e quindi inquinare meno.

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