Dal presepe fatto con i sassi del Magra a quello nel copertone
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I ragazzi della scuola elementare Cappuccini e il loro presepe 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA CARRARA. Un presepe fatto con i sassi del fiume Magra che ha devastato le case di Aulla. L'ha costruito Laura Lazzerini, toccata in prima persona dalle acque, ma immediatamente dopo ha voluto guardare al futuro raccogliendo i sassi per costruire presepi da donare agli amici. Nel copertone. Un presepe più unico che raro nella chiesa di Gragnana: all'interno del copertone di una Porsche Gt 3 cup, è stata ricostruita con pazienza certosina, la natività di Gesù ambientata nelle cave di carrara. CHe cosa colpisce al primo impatto? Sorprende che in poco spazio ritroviamo tutte le componenti del presepe francescano e avvertiamo uno straordinario connubio di tradizione e di modernità. Pertanto questo capolavoro di creatività merita di essere visitato non solo per onorare in Messia Salvatore, ma anche per ammirare l'inventiva dell'autore che preferirebbe rimanere nell'anonimato, ma che è doveroso menzionare: il signor Roberto Della Bianca di Mirteto. Questi tiene a precisare che il suddetto copertone (Pirelli) appartiene alla Porsche Gt 3 Cup che quest'anno ha gareggiato per la "Targa tricolore Porsche 2011" vincendo il campionato italiano di classe gt4. A Pallerone. Lungo la strada per Fivizzano, ancora nel Comune di Aulla, si trova Pallerone, storico borgo lunigianese. Nella cucina dell'antico palazzo marchionale, accessibile dal portico della chiesa di San Tommaso Beckett si trova il suggestivo presepe meccanico di Pallerone. Realizzato per la prima volta durante il Natale del 1935 con materiali di recupero come ruote di bicicletta, corde e un motore ricavato da un ventilatore, il presepe crebbe nei decenni grazie alla passione dei palleronesi, che lo ricostruirono e ammodernarono. A partire dagli anni Cinquanta vennero aggiunte nuove scene movimentate, ma il presepe come lo vediamo oggi cominciò a prendere forma nel 1968, grazie all'impegno del geometra Silvio Baldassini e di tutta la popolazione. Nel 1999 venne intrapresa l'ultima ricostruzione che ci permette oggi di ammirare un'opera unica nel suo genere, che, in sette minuti, ci mostra il passaggio dal giorno alle notte, l'acqua corrente del ruscello e la cascata nel lago, il roteare delle pale della macina del mulino, la processione dei pastori, l'arrivo della stella cometa... Nella sala d'attesa, inoltre, è allestito un piccolissimo ma suggestivo museo di manufatti dei primi presepi dal 1935 in poi, insieme all'antico motore del 1937, la storia fotografica dei presepi e il motore del primo orologio del campanile risalente alla fine dell'Ottocento. Il presepe, la cui entrata è situata sotto il portico della chiesa, è aperto tutto l'anno. L'entrata è ad offerta. Il gioco del Tirreno. E' finita la prima tappa di «Vota il prespe più bello». Sono arrivati alcune centinaia di tagliandi: il tempo materiale di contarli e pubblicheremo la classifica provvisoria che determinerà i vincitori dei due bei cesti natalizi messi in palio da La Bottega di Adò di Montignoso. Il gioco non è finito però: la chiusura il 9 gennaio prossimo con lo stop della raccolta dei tagliandi e la... conta. Continuate dunque ad inviare i vostri tagliandi (non sono validi per la classifica quelli in fotocopia o inviati per fax o, ancora, non sono validi quelli per e mail). Il tagliando va spedito o consegnato a mano alle noistre redazionid di Massa o di Carrara.
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