Il Tirreno

Vertenza Eaton: sotto l'albero, niente

<b>EATON.</b> Un corteo operaio
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EATON. Un corteo operaio

Solo la mobilità per i 300 ex lavoratori della multinazionale

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 MASSA. Natale senza lavoro anche per i 300 ex dipendenti Eaton. Il quarto. E sotto il loro albero niente. Niente, in quanto a prospettive di re-impiego: di proposte di insediamento di nuove aziende dell'area si è persa traccia ormai da mesi.  Restano, a rendere meno duro il Natale degli ex lavoratori della fabbrica simbolo della crisi industriale apuana, soltanto gli "ammortizzatori sociali". Cioè l'indennità di mobilità, uno stipendio ridotto (fra i 700 e i 900 euro al mese) che - però - è in via di esaurimento. Per i lavoratori più giovani (sotto i 40 anni e alla Eaton erano una settantina), anzi, la mobilità è scaduta già il 15 dicembre scorso.  La Regione Toscana ha assicurato, comunque, l'erogazione di un ulteriore annualità "in deroga", attingendo al suo fondo anti-crisi. Per gli altri ex operai, ancora un anno (per quelli tra i 40 e i 50) o due (per gli over 50) di sostegno mobilità. Poi, basta. «Arriviamo stremati a questo Natale. In quattro anni non si è aperto alcun orizzonte, nessuna speranza di ri-occupazione, niente», commenta amaro Giovacchino Pitanti della Rsu della (ex) fabbrica metalmeccanica. «Ma questo non vuol dire - aggiunge - che ci arrendiamo. Continueremo la nostra lotta. Il 30 è in programma un incontro con l'assessore regionale Gianfranco Simoncini che servirà a capire meglio se si stanno aprendo nuove prospettive. E per definire la questione della mobilità in deroga su cui abbiamo avuto ampie garanzie "politiche" ma che da un punto di vista tecnico non è ancora stata erogata. Certo che ogni giorno che passa - chiude Pitanti interpretando lo scoramento di tutti i suoi compagni - è sempre più dura. È come avere una malattia e non trovare mai lacura per contrastarla». C.F.

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