Il presidio
Natale, festa da sfollati in albergo
Gianluca Uberti
◗
Le case di Quartiere Matteotti sono state evacuate perchè lesionate dalla alluvione Triste ricorrenza, cadrà esattamente due mesi dopo l'esondazione del Magra
3 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Arriva Natale, ma per qualcuno la festa sarà diversa e molto meno felice. Gli sfollati che lo passeranno in albergo, ad esempio, senza le libertà che ci possiamo prendere in casa propria e senza l'atmosfera che ognuno di noi può crearsi. Ed è proprio quello a cui andranno incontro decine di famiglie aullesi, quelle sfollate dalle proprie case a seguito dell'esondazione del Magra, le quali ben difficilmente dimenticheranno il 25 ottobre 2011 e l'imminente festività natalizia. Per la precisione sono 84 le famiglie sfollate dalle proprie case nel Comune di Aulla e la metà è ancora in albergo o presso strutture ricettive della zona. Per saperne di più abbiamo contattato telefonicamente una delle sfollate di quartiere Matteotti, Antonella Signorini, fra le rappresentanti di un quartiere destinato all'abbattimento con le sue vetuste case popolari. È lei a darci notizia del numero di famiglie ancora in albergo ed è sempre lei ad annunciare che proprio oggi sentirà Maria Sargentini, dirigente della Protezione civile della Toscana, per pianificare l'incontro con il commissario per l'alluvione e presidente della Toscana, Enrico Rossi. Infatti, durante l'ultima visita ad Aulla, Rossi prometteva ad Antonella Signorini che avrebbe incontrato l'associazione Comitato rinascita Aulla e Lunigiana, presieduta dall'avvocato Roberto Valettini e di cui la sfollata è vice presidente. La Signorini non è in albergo, è in affitto con il marito e la figlia piccola in un appartamento del centro storico aullese ed è protagonista di una storia di solidarietà autentica: infatti il padrone di casa ha deciso di attendere fino alla primavera per esigere l'affitto. «Tra l'altro, il contributo economico di sostegno a chi è in affitto - spiega Antonella Signorini - dovrebbe durare per undici mesi, ma sarebbe più opportuno che si protraesse fino alla consegna dei nuovi alloggi. Proprio di questo, ma non solo, ho intenzione di parlare con Rossi in qualità di esponente dell'associazione "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana". Con l'associazione non abbiamo alcuna intenzione di fermarci nella nostra battaglia per ottenere quanti più risarcimenti possibili e colgo l'occasione per ringraziare, oltre ai padroni di casa dell'appartamento in cui vivo con la mia famiglia, l'associazione "Il cucciolo" e il Lions Club per il sostegno ricevuto». Ricordiamo che mercoledì scorso l'esasperazione degli sfollati di quartiere Matteotti ha fatto nuovamente irruzione in municipio e ha dovuto farvi i conti anche Rossi, il annunciava, in quella occasione, l'arrivo di ulteriori 17 milioni di euro per la Lunigiana alluvionata, denaro che porta la cifra totale a 102 milioni di euro. Fra gli sfollati c'era chi è ancora in albergo, chi è riuscito a sistemarsi da parenti e chi, invece, non ci pensa proprio ad abbandonare le vecchie case popolari di quartiere Matteotti, colpite sia dall'alluvione del 25 ottobre che da un'ordinanza di sgombero, il 15 novembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
