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Concordato preventivo, lazienda replica al Pdl
Cermec: gli sconti dal Fisco «legittimi e a favore dei cittadini»
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Il Cermec 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. "Siamo stati noi a scoprire i presunti illeciti fiscali, relativi al periodo 2002-2008, con le due diligence richieste al dottor Paolo Bianchi e al dottor Giulio Andreani e noi a denunciarlo alla Procura. Ed è sulla base di questa denuncia che la Guardia di Finanza ha effettuato le verifiche confermando l'ipotesi di evasione dell'Iva e segnalando i fatti sia alla Procura sia all'Agenzia delle Entrate, affinché provvedesse a muovere le contestazioni del caso". Così il Cermec replica a Stefano Benedetti (Pdl) secondo cui il concordato preventivo sarebbe illegittimo in quanto sottostima i dbiti della società verso l'erario. «Cermec - spiega ancora la nota - ha incaricato il dottor Andreani, affinché prendesse contatto con l'Agenzia delle Entrate, al fine di ammettere la correttezza degli illeciti rilevati dalla Finanza, non contestabili, dato che la società stessa li aveva segnalati all'autorità giudiziaria prima ancora della verifica fiscale. E al fine di ottenere tutte le attenuazioni previste dalla legge a favore dei contribuenti che ammettono le contestazioni nei loro confronti. In questo modo Cermec ha potuto sottoscrivere con le Entrate un "accertamento con adesione", con cui ha assunto l'obbligo di pagare tutte le imposte e le sanzioni relative agli illeciti fiscali emersi, in misura ridotta per effetto non già di presunti "trattamenti di favore" ma delle attenuazioni che la legge prevede proprio al fine di incentivare la definizione delle liti fiscali mediante accertamento con adesione, come effetto premiale della rinuncia a instaurare un contenzioso con il Fisco». Cermec ha dunque ottenuto un vantaggio «totalmente conforme a norme che aveva non solo il diritto, ma anche il dovere di invocare». Stupisce quindi, è la conclusione «che Benedetti si dolga di un atto che ha prodotto un risparmio di costi e senza il quale ci sarebbero stati maggiori oneri a carico dei cittadini. E stupisce che, nonostante il progredire della procedura presso il Tribunale, Benedetti continui ad insinuare dubbi sulla legittimità e correttezza del concordato».
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