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Un agente gli ha sparato mentre fuggiva dopo aver svaligiato una villa
Ladro ferito, sì all'arresto
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Una volante della polizia L'albanese non ha risposto alle domande del gip
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MASSA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Victor Prenga, 27 anni, l'albanese ferito da un colpo di pistola sparato da un poliziotto mentre tentava di fuggire, a bordo di una Panda, insieme a due complici, dopo aver svaligiato una villa nei pressi di via Romana. Quindi è rimasto a bocca chiusa e il giudice delle indagini preliminari Ermanno De Mattia, non ha potuto fare altro che convalidare l'arresto. La decisione di non dire nulla è stata presa per due motivi: per dare possibilità ai suoi avvocati, Riccardo Balatri e Silvia Palmieri, di leggere le carte in mano agli inquirenti e poi perché le sue condizioni di salute non sono ancora buone. Prenga è stato operato da poco e deve ancora riprendersi completamente. Di lui si sanno pochissime cose: è arrivato dall'Albania, presumibilmente, circa un mese fa ed è stato ospitato da alcuni suoi connazionali. Non si sa la loro identità e neppure si ha una minima idea di dove possano trovarsi. Ha detto che aveva un po' di risparmi da parte e di essersi mantenuto con quelli. Il fatto però che sia stato domiciliato in città avvalora la tesi che a fare il furto nella villa sia stata la criminalità locale e tra questi malviventi si trovano i due fuggiaschi. Ma caccia ai ladri a parte, ci sono degli aspetti da chiarire su tutta la vicenda. Soprattutto sulla versione fornita dalla polizia dell'accaduto: l'agente era sceso dalla volante per bloccare la corsa della Panda dove viaggiavano i tre topi di appartamento che avevano appena messo a segno un colpo in una villa. Ha intimato l'alt, la vettura ha tentato di investirlo e lui per schivarla è finito in terra. Nella caduta gli è partito un colpo che ha ferito Prenga alla schiena. Anche sull'incidente che ha coinvolto una donna, che si è scontrata frontalmente con la Panda che fuggiva, ci sono dei dubbi: i malviventi hanno voluto davvero andare addosso alla MAtiz oppure si sono spaventati sentendo lo sparo e vedendo l'amico ferito e ahnno perso il controllo della vettura? Sarà l'indagine a chiarire questi aspetti. Indagine in mano al sostituto procuratore Vito Bertoni e probabilmente alla squadra mobile (anche se potrebbero essere chiamati in causa i carabinieri per dare un'idea di neutralità bdegli inquirenti). Tutti aspetti che verranno chiariti nei prossimi giorni. La priorità resta quella di identificare i complici di Victor, sempre se non siano già scappati da Massa come sospettano quelli delle volanti.
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