Il Tirreno

FISCO

Smascherati quaranta evasori totali: recuperati 55 milioni

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 MASSA. La lotta all'evasione fiscale, che si registra in tutta Italia, ai piedi delle Apuane sta dando ottimi risultati. Dall'inizio dell'anno sono stati scoperti quaranta evasori totali, cioè completamente sconosciuti al fisco. Cinquantacinque milioni di euro di base imponibile recuperata a tassazione e dieci milioni di euro di Iva dovuta e non versata.  La lotta all'evasione fiscale è stata l'obiettivo principale della Guardia di Finanza anche nel 2011. Le indagini nel settore sono state incrementate. E i risultati si vedono. Del resto con l'accesso alle banche dati le fiamme gialle trovano facilmente le posizioni sospette. Poi da lì scatta l'indagine vera e propria.  Tra gli evasori totali c'è anche chi è stato segnalato in procura per omessa presentazione di dichiarazione dei redditi ed emissione di fatture false. Tra i fantasmi del fisco smascherati dalle fiamme gialle ci sono molti imprenditori edili, agenti di commercio, titolari di enoteche e studi tecnici e associati. Non mancano infine i liberi professionisti. Ma sono soprattutto gli imprenditori quelli che tentano di fare i furbi. Ed evadono milioni di euro. E sono sempre gli imprenditori edili i più facili da scovare: hanno un tenore di vita troppo alto rispetto al dichiarato. E così i finanzieri incrociando i dati in loro possesso sono riusciti a scoprire che quasi nullatenenti riuscivano a mantenere Suv e Porsche. E hanno presentato il conto che dovranno pagare all'erario. Tra gli imprenditori ci sono anche stranieri, quasi tutti impeganti nel settore edile.  Il dato del 2011 comunque non è completo, perché in questi giorni il comando provinciale della guardia di finanza sta completando numerosi accertamenti e presto altri furbetti si troveranno a dover rendere conto del loro comportamento. Adesso, che ci sono le banche dati, fare i furbi diventa davvero un mestieraccio. Con alte probabilità di insuccesso.

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