Italia
Scatta lallarme Imu: il Comune è pronto ad aumentare le aliquote su prima e seconda casa
Tasse più pesanti e tagli ai servizi: regalo di Natale indigesto per i cittadini
Alessandra Vivoli
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Il patrimonio immobiliare di Carrara e lassessore Giuseppina Andreazzoli 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Più tasse e meno servizi. È questa la brutta sorpresa che rischiano di trovare sotto l'albero di Natale i cittadini di Carrara: un'aliquota Imu (la tassa sulla casa) più alta, per quel che riguarda il margine di intervento lasciato in carico al Comune. E un giro di vite, annunciato, sui servizi. «Un pacco» che, come ha spiegato Roberto Conserva, presidente (in quota Psi) della commissione Bilancio ieri tutta dedicata alla ripercussioni a livello locale della manovra «salva Italia», sarebbe legato: «In parte - ha precisato - ai tagli ereditati dal governo Berlusconi e in parte a quelli già annunciati dal premier Monti, pari, per il nostro Comune a circa 3 milioni e 200mila euro. Una cifra da far tremare i polsi- ha concluso - mantenere gli equilibri, nel nuovo anno, sarà davvero difficile». Uno scenario irto di difficoltà per l'amministrazione ma anche, e soprattutto, per la città intera. Intanto, in commissione ci sono stati momenti di tensione, e vere e proprie scintille. L'assessore Andreazzoli: è un disastro. Non nasconde la preoccupazioen l'assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli. «Di fatto - afferma - ci troviamo di fronte a scelte pesanti, come l'aumento dell'aliquota sull'Imu per introitare almeno lo stesso gettito che avevamo adesso con l'Ici. Ma non solo, non siamo neppure in grado di prevedere se questi interventi ci consentiranno di mantenere i servizi erogati fino ad oggi. In sostanza potrebbe davvero aprirsi per il territorio un percorso regressivo». Per le casse comunali scatta l'allarme Imu. La discussione è cominciata ad un livello tecnico, e proprio i «tecnici» di riferimento del settore, Guirardo Vitale e Stefano Pennacchi hanno illustrato la nuova tassa sulla casa, che scatterà dal 1º gennaio 2012. E che, a dispetto del nome «imposta municipale unica), l'acronimo è Imu) porterà ben poco nelle casse del municipio. Il grosso lo introiterà lo stato, ma ai Comuni resta un margine di manovra, l'innalzamento delle aliquote di base, sia per quel che riguarda la prima casa che gli altri fabbricati (seconda casa, garage e immobili vari). «Con l'Imu il gettito nel nostro Comune dovrebbe essere garantito ai livelli degli anni scorsi con l'Ici - ha dichiarato in commissione Pennacchi - ma stiamo ancora facendo i conti. E dovremo tenere presente anche i tagli: 1 milione 400mila già fissati dal governo precedente, 1,8/2 milioni dalla nuova manovra». Lo scontro in commissione. Uno scenario di crisi. Che accende gli animi della commissione consiliare presieduta da Roberto Conserva. «Il governo Monti è peggio di quello Berlusconi, se l'avesse fatta lui una manvora del genere, saremo andati tutti in piazza a protestare - ha esordito Massimo Menconi, di Rifondazione comunista - Questa è la politica delle banche e dell'Europa: il risultato? O si tagliano i servizi o si aumentano le tasse. O entrambe le cose: perchè il grosso del'imposta sulla casa se lo ingloba il governo». Un'affermazione forte, che ha suscitato la reazione. Altrettanto decisa, del capogruppo del Pd Carlo Martini: «Eh sì, adesso facciamo santi Berlusconi e Tremonti! - ha affermato - Ma posso anche capire che queste critiche arrivino da sinistra, ma da Pdl e Lega no. Dov'erano quando qualcuno ci nascondeva che il nostro Stato stava andando al fallimento?» A quel punto è esplosa la rabbia di Riccardo Bruschi, del Pdl: «Qui a Carrara il fallimento è sotto gli occhi di tutti. Sono i buchi milionari di Cermec, Gaia e Asl - ha tuonato Bruschi - Il Comune è pronto a tagliare sul sociale, ma a continuare a mantenere le sue partecipate». Reazione forte anche da parte di Lanmarco Laquidra, il capogruppo consiliar edel Pdl: «Non possiamo sempre attribuire le colpe a Berlusconi, questo governo sta mettendo solo tasse. E presto proveremo anche a Carrara cosa vuole dire». Un clima davvero incandescente. A riportare l'ordine ci è riuscito il presidente Conserva, che ha anche dato appuntamento a tutti i membri della commissione alla prossima settimana. Per fare il punto sugli emendamenti del decreto Monti. Insomma, una seduta che si annuncia di nuovo molto partecipata.
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