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Morti da inquinamento "Mo' basta" chiede un consiglio straordinario

Morti da inquinamento "Mo' basta" chiede un consiglio straordinario

Dopo gli allarmanti dati dell'inchiesta del ministero gli abitanti della zona industriale tornano a mobilitarsi

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MASSA. La maledizione delle fabbriche dei veleni continua. I risultati della ricerca epidemiologica "Sentieri", finanziata dal ministero della Sanità, diffusi di recente, lo confermano. Mostra, quello studio, che nelle aree Sin - ossia nelle zone a più alto inquinamento industriale - l'incidenza di determinati tipi di patologie tumorali è più alta che altrove. Ed è da mettere in relazione a lavorazioni industriali chimiche, alla presenza di inceneritori.  Non solo, la ricerca segnala nel nostro territorio anche un eccesso (rispetto alla media nazionale) di malformazioni nei feti e nei neonati.  No, la maledizione non è finita. E i tanti processi conclusi (in genere con condanne dei responsabili delle aziende) o ancora aperti davanti al tribunale di Massa sui casi di asbestosi e altre malattie causate dall'esposizione all'amianto sono lì a confermarcelo.

Eppure, gli allarmanti dati dello studio (Sentieri sta per "Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento"), sono passati inosservati. O quasi. Soltanto il comitato Mò basta dei cittadini di Alteta, gruppo che è un po' erede dell'Assemblea permanente che combattè la Farmoplant, si sta muovendo. Per chiedere, attraverso Giancarlo Casotti, consigliere comunale di maggioranza e referente del comitato stesso, la convocazione di un consiglio comunale straordinario su questi temi.  «Ancora oggi gli nquinanti che hanno avvelenato il nostro ambiente per decenni, vanno considerati attivi e capaci di determinare malattie e malformazioni. Che cosa si sta facendo per affrontare queste situazioni? Quanti degli amministratori locali e dei nostri politici considerano questa emergenza come una priorità?», si chiede Casotti.  Ci vuole dunque, prosegue, «un consiglio straordinario, a cui partecipino i tecnici di Sentieri, che rappresenti l'inizio di una stagione di misure e di atti volti alla riqualificazione ambientale del territorio, intesa come volano di una nuova crescita occupazionale, forte ed ecocompatibile».

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